Zte apre il centro di innovazione e ricerca

Martedì nei locali del Tecnopolo d’Abruzzo i tecnici del colosso cinese accenderanno il primo segnale 5G in Italia
L’AQUILA. Il primo Centro di innovazione e ricerca sul 5G in Italia verrà inaugurato martedì 6 febbraio all’Aquila.
Zte, multinazionale cinese presente in Italia con oltre 600 dipendenti (e circa 2.500 compreso l’indotto) aprirà, con inizio alle 15, il suo tecnologico hub, situato all’interno del Tecnopolo d’Abruzzo in località Boschetto di Pile (strada statale 17).
All’interno della struttura, di circa 1.000 metri quadrati, siederanno scienziati che lavoreranno al nuovo sistema di connessione che, entro i prossimi 3 anni, consentirà un grande salto in avanti nel settore delle telecomunicazioni, sia dal punto di vista industriale che da quello domestico.
L’apertura del Centro, poi, permetterà di vedere “live” il primo segnale del 5G in Italia, che sarà dunque “acceso” proprio dai tecnici della Zte.
«Siamo di fronte a una svolta epocale», afferma Hu Kun, western Europe president e ceo di Zte Italia, «perché stiamo marciando velocemente verso un cambiamento che può essere paragonato a quello che ci portò dal fisso al mobile. All’Aquila apriamo un Centro che non ha eguali in Europa, investendo risorse economiche e investendo su risorse umane. Abbiamo una solida partnership con l’Università dell’Aquila, con Qualcomm e con i maggiori operatori delle telecomunicazioni», aggiunge l’amministratore delegato, «e questa sinergia ci posiziona avanti nel mercato. Stiamo lavorando su nuovi potenziali partner al fine di dimostrare differenti use cases e di impostare, grazie al nostro nuovo Centro, un eco- sistema 5G assolutamente all’avanguardia. Il nostro obiettivo e le nostre performance», sottolinea Hu Kun, «sono tutti orientati a dare la massima soddisfazione ai nostri clienti, per i quali operiamo e performiamo attraverso una serie di prodotti all’avanguardia nello scenario internazionale, ea sviluppare le infrastrutture delle telecomunicazioni».
C’è grande attesa in città anche per le prospettive di carattere occupazionale che un insediamento così prestigioso potrà offrire nei mesi a venire.
A questo proposito, nei giorni scorsi, l’azienda, attraverso Alessio De Sio, direttore delle relazioni pubbliche e istituzionali del colosso cinese delle telecomunicazioni, ha fatto sapere che «è prematuro parlare di nuove assunzioni» e di ipotesi «in merito ai numeri di eventuali nuovi occupati».
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