È in coma la giovane ferita nello schianto

4 Ottobre 2022

La 25enne studia Medicina, ore d’ansia per gli amici in città. Si attende il nulla osta della Procura per i funerali di Moretti

L’AQUILA. Restano disperate le condizioni della studentessa universitaria in Medicina rimasta coinvolta domenica mattina nel violento frontale sulla statale 17 in cui ha perso la vita il 60enne Lanfranco Moretti, originario di Antrodoco e residente a Borgo Velino, sempre nel Reatino. La salma dell’uomo si trova ancora all’obitorio del San Salvatore a disposizione dell’autorità giudiziaria che nel frattempo ha aperto un’inchiesta e non ha ancora rilasciato il nulla osta per la restituzione alla famiglia. Per questo i funerali del 60enne non sono ancora stati fissati. Con ogni probabilità si terranno giovedì.
STUDENTESSA ANCORA GRAVE
È invece ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale del capoluogo Y.K. 25 anni, originaria di Desenzano del Garda (provincia di Brescia) ma da anni in città per motivi di studio. Nel violento schianto la giovane ha riportato diversi traumi. Ieri è stata operata in seguito a una emorragia cerebrale. Nelle prossime ore, decisive per i medici che l’hanno in cura, potrebbe tornare in sala operatoria per alcune fratture agli arti. Al momento la giovane è tenuta in coma farmacologico e sono ore di ansia e di speranza per i tanti amici dell’Aquila. La prognosi resta riservata. La 25enne viaggiava a bordo di una Volkswagen Polo. La vittima, invece, era alla guida di una Lancia Lybra. Accanto a lui, sul sedile del passeggero, c’era E.M. (35), originaria di Teramo, ferita in maniera non grave. Alla base del terribile schianto all’altezza dello svincolo per San Pio delle Camere un’invasione di corsia, forse un tentativo di sorpasso, come ipotizzato dalle forze dell’ordine.
STRADA PERICOLOSA
Gli aquilani lo chiamano ancora “rettilineo di Navelli” il tratto di statale 17 davanti a San Pio delle Camere, passaggio obbligato per chi deve andare verso Pescara o Sulmona. Un tempo era un lungo rettilineo costellato da incroci a raso, terrore dei residenti che dovevano immettersi sulla statale, in cui ogni anno si contavano le vittime. Poi, a metà degli anni 2000, venne portata a termine la messa in sicurezza, in parte contestata da alcuni comitati cittadini, con la creazione di una serie di rotatorie e un paio di lunghe pieghe in corrispondenza di ritrovamenti archeologici. L’incidente di domenica mattina è avvenuto proprio in corrispondenza di una di queste pieghe. Nel corso degli anni, la presenza delle rotatorie ha ridotto le velocità e anche l’incidenza di incidenti gravi. Il primo grave incidente dopo i lavori era avvenuto nel 2012: un anziano era morto investito alla rotonda di Civitaretenga. Dopo la messa in sicurezza della strada tra San Pio delle Camere e Navelli, sulla statale 17 restano purtroppo ancora molti incroci a raso. Il 5 novembre del 2017, a San Gregorio, in prossimità di uno di questi incroci aveva perso la vita la 27enne Valentina Fiordigigli, falciata dalla macchina di un uomo poi condannato per omicidio stradale.
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