È medico a Trento ma per partorire torna a Sulmona

11 Novembre 2016

Da Trento, dove vive e lavora, è tornata a partorire a Sulmona. La storia di S.D.A., giovane medico sulmonese che ha trovato lavoro in nord Italia, infonde nuova speranza al punto nascita sulmonese,...

Da Trento, dove vive e lavora, è tornata a partorire a Sulmona. La storia di S.D.A., giovane medico sulmonese che ha trovato lavoro in nord Italia, infonde nuova speranza al punto nascita sulmonese, essendo proprio un medico a sceglierlo per mettere alla luce il suo primogenito. Il bimbo, che pesa più di tre chili, sta benissimo. Come la sua mamma. «Abbiamo riscontrato grande professionalità e disponibilità del reparto», racconta la giovane donna, «sono proprio felice di aver scelto la mia città per partorire. Lavorando a Trento avrei potuto farlo lì, ma ho preferito tornare dove sono nata e cresciuta». Anche lei, come l’assessore di Pratola Danesa Palombizio che aveva partorito questa estate, si è avvalsa della nuova tecnica del parto in analgesia. La tecnica offre alle future mamme la possibilità di gestire il parto in autonomia e senza sofferenze, grazie a una miscela gassosa composta da ossigeno e protossido d’azoto. Un analgesico, dunque, e non un anestetico per veicolare il messaggio del parto come fenomeno naturale. (f.p.)