È mistero sulla fine di Manuel: non si esclude la morte violenta

L’autopsia non ha sciolto i dubbi e il magistrato non ha dato il nulla osta per la sepoltura del 33enne Il giovane era scomparso dopo il battesimo del figlioletto. Il suo corpo era stato ritrovato in un canale
SAN BENEDETTO DEI MARSI. La causa della morte non è chiara. Non ci sono certezze che sia caduto nel canale da vivo e non è escluso che possa esserci finito quando era ormai già morto. Si tinge di giallo la fine di Manuel Di Nicola, il 33enne di San Benedetto dei Marsi ritrovato senza vita sul greto di un canale del Fucino a sei giorni dalla sua scomparsa. L’autopsia eseguita dalla dottoressa Simona Ricci non ha stabilito l’esatta causa della morte. Nei prossimi giorni il medico legale incaricato depositerà la sua relazione in procura e alla luce delle incertezze emerse il magistrato potrebbe disporre un supplemento di indagine per cercare di chiarire come il 33enne è morto.
L’esame eseguito sabato scorso non ha, dunque, stabilito se Manuel Di Nicola sia caduto accidentalmente nel canale quando era ancora vivo morendo per annegamento oppure se il suo corpo già senza vita sia stato gettato in acqua da qualcuno. Il colpo di scena arriva a nove giorni dal ritrovamento del cadavere.
Sulla vicenda la Procura di Avezzano ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, al momento, contro ignoti. Titolare del fascicolo è il pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato che coordina le indagini portate avanti dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, guidati dal tenente Bruno Tarantini. Indizi utili alle indagini potrebbero arrivare dall’auto e dal cellulare ancora sotto sequestro. La famiglia Di Nicola non ha mai creduto nel tragico epilogo di un incidente. Attraverso il loro legale di fiducia, l’avvocato Roberto Verdecchia, mamma Pasqualina, papà Antonio Francesco e la sorella Domenica, chiedono che venga fatta chiarezza sulla morte di Manuel. Alla luce delle incertezze emerse, il magistrato non ha firmato il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia facendo slittare ancora i funerali a data da destinarsi.
Secondo una prima ricostruzione, dopo un pranzo in famiglia per festeggiare il battesimo del figlioletto di 9 mesi, Manuel Di Nicola si sarebbe allontanato verso le 20.30 a bordo dell’auto del suocero. Alla moglie, Marianna Santilli, avrebbe detto che sarebbe andato a fare una doccia.
È stata la donna a far scattare le ricerche denunciando la scomparsa del marito dopo un paio di giorni e riferendo ai carabinieri che si era allontanato senza portare con sé il cellulare. La Fiat Punto è stata ritrovata in aperta campagna, tra San Benedetto e Cerchio, con le chiavi inserite nel quadro e le ruote impantanate nel fango.
Sabato 13 marzo i sommozzatori hanno recuperato il corpo senza vita dell’autotrasportatore sul greto del canale della Cintarella. Perché Manuel Di Nicola ha raggiunto la località Vitellino? Aveva un appuntamento con qualcuno? O è stato qualcuno a portarlo fin lì?
A queste e ad altre domande stanno cercando di rispondere i carabinieri di Avezzano, coordinati dal capitano Luigi Strianese.
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