È morto Paoluzi, giornalista con la passione missionaria

TAGLIACOZZO. Era uno dei maestri di giornalismo. Angelo Paoluzi, cittadino onorario di Tagliacozzo, si è spento nella tarda serata di martedì. È morto nella sua casa di Roma, a Casalpalocco,...
TAGLIACOZZO. Era uno dei maestri di giornalismo. Angelo Paoluzi, cittadino onorario di Tagliacozzo, si è spento nella tarda serata di martedì. È morto nella sua casa di Roma, a Casalpalocco, circondato da tutti i suoi cari: la moglie Gigliola, le figlie Maria Ludovica, Emanuela, Stefania, il figlio Antonio e gli otto nipoti. I funerali si svolgeranno oggi, alle 14.30, proprio a Casalpalocco, nella parrocchia di San Timoteo. Lo scorso 27 aprile Paoluzi aveva ricevuto dal consiglio comunale di Tagliacozzo la cittadinanza onoraria per la sua costante presenza da decenni in città. Il 15 giugno scorso accettò l’invito a commemorare il suo collega e altro illustre concittadino Alceste Santini. Tra un mese avrebbe compiuto 91 anni. Uomo di profonda fede cristiana, di grande coerenza e dirittura morale, ha svolto il suo lavoro per oltre 60 anni nell’ambito dei media cattolici con libertà e passione missionaria. Era fortemente convinto di dover dare il suo contributo di credente alla vita pubblica, al servizio della Chiesa e della società. Dopo la collaborazione con Il Caffè di Giambattista Vicari, dove nel 1952 ha conosciuto Angelo Narducci con cui ha instaurato un fraterno e trentennale sodalizio, negli anni 1955-1960 è stato direttore responsabile del mensile Prospettive Meridionali. Dal 1960 al 1968 ha lavorato per Il Popolo come corrispondente dalla Germania e dalla Francia. È entrato ad Avvenire fin dal primo numero (4 dicembre 1968) e vi è restato fino a gennaio 1981, assumendone prima la vicedirezione (con Narducci direttore) e poi la direzione a partire da maggio 1980 quando Narducci fu eletto al Parlamento europeo. Già direttore dell’Osservatore della Domenica e vicepresidente dell’Ucsi, è stato docente e coordinatore della Scuola di giornalismo alla Lumsa di Roma. (p.g.)
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