È morto Verrocchi, “papà” dei sulmonesi

All’Annunziata aveva diretto Ostetricia fino al 2008, s’era battuto per la nascita di un polo di senologia
SULMONA. È morto l’altra notte Giuseppe Verrocchi, 76 anni, storico primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia. Un brutto male ha stroncato il noto medico in due mesi. Nulla è stato possibile fare per contrastare l’avanzare della malattia. Il ginecologo aveva lavorato negli ospedali di Sulmona, Popoli, Tocco Casauria e Pescina. Ma era conosciuto soprattutto per il ruolo di primario all’Annunziata, dove aveva ricoperto l’incarico di dirigente medico prima dal 1975 al 1979 e poi dal 1990 al 2008, fino a quando subentrò l’ex sindaco e assessore Paolo Santarelli. La notizia si è diffusa velocemente in città e in tanti si sono recati a casa della famiglia per porgere le loro condoglianze. Grande anche il dolore nel reparto che aveva diretto per circa venti anni, dove il personale non manca di ricordare il professionista. Come fa l’ostetrica Berta Gambina. «Di sicuro ricorderemo il grande professionista per aver aiutato le donne di questo territorio a mettere alla luce i propri figli», commenta commossa, «ma ancora di più l’umile uomo che dispensava consigli e sorrisi a tutti». Anche dopo la pensione Verrocchi aveva continuato a lavorare privatamente, continuando a seguire le sue numerose pazienti. Negli ultimi anni, quelli segnati dalla battaglia per il mantenimento del punto nascita, era sceso in campo in difesa del reparto. In una delle sue ultime interviste televisive, parlando della sua esperienza, aveva rilanciato il suo progetto di un polo di senologia. «Per un intervento di carcinoma mammario i pazienti devono fare il giro non solo di tutto l’Abruzzo», diceva, «ma si trovano costretti a recarsi a Milano, Bologna e a Roma. A Sulmona si potrebbe mettere un centro del genere. L’Oncologia c’è e un polo di senologia è importantissimo perché siamo alla mercé di tutti gli ospedali solo per eseguire un intervento di neoplasia mammaria». Un centro di Senologia è stato poi aperto a Raiano, dove arrivano pazienti da tutto il territorio e il centro Italia, per essere visitate e seguiti dall’équipe del professor Bafile, primario del reparto del San Salvatore dell’Aquila. Tantissimi i bambini che Verrocchi ha fatto nascere durante la sua lunga carriera. I funerali si terranno oggi alle 15, nella chiesa parrocchiale di Cristo Re. (f.p.)
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