È polemica sull’alloggio ad Autismo Abruzzo
I consiglieri del Passo Possibile: sull’assegnazione del Progetto Case era necessario un bando pubblico
L’AQUILA. I consiglieri comunali del Passo Possibile, Paolo Romano, Americo Di Benedetto, Elia Serpetti, Antonio Nardantonio, Emanuela Iorio, intervengono sull’assegnazione degli alloggi del Progetto Case alle associazioni.
«L’amministrazione», spiegano, «ha assegnato all’associazione Autismo Onlus Abruzzo un alloggio del Progetto Case di Pagliare di Sassa. La richiesta dell’associazione, come altre 37, fa parte di un elenco redatto dal settore Patrimonio senza che sia stato fatto a monte un bando pubblico. È chiaro», sostengono i consigliri del Passo Possibile, «che la prima assegnazione, per quanto riguardante un’associazione che si occupa di sociale, abbia dato piena legittimità anche alle altre 36, tra le quali spiccano sodalizi che fanno capo a consiglieri comunali e persone di fiducia dell’assessore al Patrimonio. Corre l'obbligo di precisare come la precedente amministrazione avesse già assegnato, tramite un’intesa con la Asl, degli alloggi al Centro regionale per l’Autismo e al Dipartimento di Salute mentale, scegliendo, nei fatti, un iter più trasparente e confacente alle delicate problematiche che si affrontano quando si approcciano queste realtà».
Purtroppo però, anche quando si tratta di sociale, quest’amministrazione mostra tutta la superficialità della quale è capace; prova ne è anche come è stato trattato il Progetto B&B for All. Si tratta della costruzione di una rete di B&B gestiti da persone con disabilità, in grado di creare occupazione, migliorare e ampliare l’accessibilità e l’accoglienza complessiva dell’offerta turistica per le persone con disabilità, creando anche uno stimolo al miglioramento dei servizi specifici per i turisti con esigenze speciali. Il progetto, che prevedeva l’assegnazione di due appartamenti del Progetto Case, era finanziato da Mediasetfriends, come fu per la realizzazione del Parco giochi per bimbi disabili di via dei Giardini. L’unico requisito richiesto», proseguono i consiglieri, «era che gli alloggi, reperibili, fossero necessariamente di tipologia H, cioè con accessibilità e funzionalità, anche dei servizi igienici, rivolte ai disabili. L’amministrazione precedente aveva individuato nel Progetto Case di Bazzano gli alloggi più adeguati; ora, a distanza di due anni, non si hanno più notizie. Che fine ha fatto il B&B for All? Sono andati persi anche quei finanziamenti? Speriamo che l’amministrazione voglia affrontare l’argomento e rendere edotto il consiglio comunale alla prima seduta utile: Il Passo Possibile è disponibile a un dibattito propositivo circa la valorizzazione del patrimonio comunale».

