È lite sui danni del vento «Non c’è manutenzione» «Fate solo sciacallaggio»

19 Settembre 2022

Il Pd accusa: «Alberi caduti sulle auto, giunta lontana dai residenti» Masci: «Lavoro encomiabile, i soliti strilloni». Riaprono parchi e pineta

PESCARA. Riaprono oggi i parchi di Pescara e la Pineta Dannunziana dopo la bufera di vento di sabato scorso con raffiche oltre i cento chilometri orari. E il giorno dopo i crolli degli alberi, con le auto schiacciate e tre persone ferite e ricoverate in ospedale, è polemica sui lavori al verde: «Città disarmata e senza manutenzione, gli alberi caduti dimostrano la totale assenza di programmazione», è la denuncia del Pd. Il sindaco Carlo Masci replica così: «Abbiamo fatto un lavoro encomiabile ma non è servito per evitare gli attacchi dei soliti strilloni che, mentre noi eravamo in mezzo alla bufera per coordinare le attività, passavano il tempo al computer di casa sparando a zero contro l’amministrazione per motivi ideologici, come se la bufera fosse colpa del sindaco». E Masci getta benzina sul fuoco: «A queste persone mi viene da dire che, la prossima volta, potrebbero venire a dare una mano invece di scrivere». E gli fa eco l’assessore al Verde Gianni Santilli: «I consiglieri Pd si dovrebbero vergognare. Mentre l’Abruzzo manda aiuti alle Marche, questi signori si permettono di criticare il Comune facendo sciacallaggio. Su ogni argomento il Pd ci fa soltanto perdere tempo a chiacchiere».
LA CONTA DEI DANNI Sabato, dalle 14.30 circa, Pescara è stata spazzata da un vento che ha raggiunto i 120 chilometri orari portandosi via anche le impalcature dei lavori sui palazzi come è accaduto in piazza Primo maggio. «Il vento era talmente violento che molti alberi sono stati sradicati», dice il sindaco, «i tronchi delle tamerici sulla riviera sono stati tranciati di netto. Da qualche decennio non accadeva una bufera di vento proveniente dal mare di tale intensità».
GLI INTERVENTI Poi, una giornata e una notte di lavori con gli operai del Comune, di Ambiente spa e di tre ditte esterne, oltre agli interventi dei vigili del fuoco. «Abbiamo fatto di tutto per accelerare la messa in sicurezza e da oggi riaprono i parchi cittadini», assicura Santilli, «riapre anche la pineta in cui diverse piante bruciate nell’incendio dell’anno scorso non hanno retto alle intemperie e sono cadute. Riapre regolarmente anche la scuola media Mazzini: i due pini caduti sono stati rimossi e la strada è tornata percorribile. Siamo stati bravi a gestire l’emergenza e siamo soddisfatti per il lavoro. Per fortuna i danni sono stati limitati».
LA POLEMICA Non è così per il centrosinistra: «Una giornata nera», dicono i consiglieri Pd Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo e Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli (lista Sclocco sindaco), «che per quanto siamo di fronte a un episodio straordinario, denuncia l’assoluta insufficienza della manutenzione della città targata centrodestra, con alberi caduti in pieno centro sulle automobili e solo per caso senza conseguenze più drammatiche, e le zone colpite dagli incendi del 2021 completamente abbandonate. Chiederemo una relazione alla giunta su quanto avvenuto e sulla insufficienza delle misure messe in atto, perché al di là dei selfie c’è una città che vive quotidianamente i problemi del territorio e che sente il Comune di Pescara sempre più lontano».
«STRILLONI» Masci non ci sta a finire nel mirino per i danni del vento: «Avevamo chiuso i parchi e i cimiteri in anticipo, allertato tutti coloro che potevano dare un contributo; il giorno precedente avevamo raccolto cinquanta quintali di foglie per evitare che intasassero i tombini. Tutto questo lavoro encomiabile non è servito per evitare gli attacchi dei soliti strilloni». «Noi non facciamo chiacchiere», conclude Santilli, «siamo vicini alla gente con i fatti e i residenti lo apprezzato: abbiamo risolto tante problematiche in poche ore».