A 15 anni accoltella un coetaneo davanti alla scuola: denunciato

11 Febbraio 2022

La discussione è scoppiata tra quattro studenti alla fine delle lezioni, per un battibecco iniziato prima Un 16enne, estraneo alla lite, colpito al torace: ricoverato in Chirurgia. L’altro bloccato dopo la fuga 

PESCARA. Uscire di casa con un coltello, un coltello bello grosso, portarlo a scuola e poi tirarlo fuori durante una rissa scoppiata per motivi insignificanti. Succede. A 15 anni. E ieri, a Pescara, è accaduto in via Parco nazionale d’Abruzzo, all’uscita dell’istituto Tito Acerbo dove un 15enne ha sfoderato un coltello mentre stava discutendo con alcuni compagni di scuola, dopo le lezioni. Ha colpito un 16enne e pare che lo abbia fatto per sbaglio perché quel ragazzino non c’entrava proprio niente, nella zuffa. L’arma lo ha raggiunto alla parte destra del torace e il ferito è finito in ospedale, dove è stato ricoverato con una prognosi di trenta giorni per problemi a reni e fegato. Il responsabile è sparito e si è disfatto del coltello ma è stato rintracciato e denunciato dalla squadra mobile, diretta da Gianluca Di Frischia, per rissa aggravata, lesioni e per porto abusivo di arma.
Il quadro è stato immediatamente chiaro, agli investigatori, che hanno ricostruito tutto grazie alle immagini delle telecamere, puntate nella zona in cui c’è stata la rissa. E i fatti sono questi. Sono le 14. Finite le lezioni quattro studenti discutono, alzano le mani, forse per un battibecco partito a scuola. Questione di sguardi non graditi, niente di più, e rimproveri del tipo: «Ma che mi stai a guardare?». Attorno ai quattro si crea un capannello, altri studenti si limitano a guardare. Nella zuffa c’è chi usa un casco per colpire il 15enne, con violenza. E lui tira fuori il coltello. Nella concitazione l’arma colpisce un 16enne di Montesilvano che non sta partecipando alla rissa. E il sangue comincia a sgorgare. Parte l’allarme al 118, la centrale operativa avvisa carabinieri e polizia e le pattuglie raggiungono via Parco Nazionale d’Abruzzo, di fronte all’angolo con via Monte Amaro. Il 15enne fugge mentre il ferito viene caricato in ambulanza e portato al pronto soccorso, per poi essere ricoverato in Chirurgia pediatrica perché quella coltellata, apparentemente superficiale, gli ha provocato lesioni al fegato e al rene, giudicate guaribili in trenta giorni.
Le ricerche del 15enne partono immediatamente mentre gli investigatori cominciano a mettere insieme i tasselli della rissa, per identificare i partecipanti. Il giovane proprietario del coltello viene rintracciato e bloccato. È lui stesso a dire dove ha buttato il coltello, facendolo recuperare ai poliziotti, e fornisce la sua ricostruzione dei fatti. Dice, tra l’altro, che quando ha tirato fuori l’arma, era stato circondato e lo avevano colpito con un casco, tanto che anche lui è stato visitato in ospedale, ieri sera. Resta il fatto che andava in giro armato e dovrà rispondere anche di questo.
Alle immagini delle telecamere e alle testimonianze di chi c’era si aggiungerà il racconto della vittima e comunque il cerchio sarà chiuso quando saranno identificati anche gli altri partecipanti alla rissa. E anche su questo hanno lavorato ieri i poliziotti della Mobile.