A 17 anni è incinta e ruba con la complice tredicenne

19 Marzo 2016

Le ragazzine intercettate a San Giovanni Teatino dai vigili dopo un furto in casa Gli agenti, avvisati da un cittadino, le hanno inseguite e denunciate

SAN GIOVANNI TEATINO. In trasferta dal campo nomadi di Roma per rubare in Abruzzo, nonostante la gravidanza in corso. Sono due ragazzine, che non hanno ancora compiuto 13 e 17 anni, le ladre fermate giovedì pomeriggio dalla polizia municipale a San Giovanni Teatino dopo un tentativo di furto. E una delle due, la più grande, è incinta di quattro mesi.

A mettere gli agenti sulle tracce delle giovanissime ladre in gonnella è stato un uomo di 76 anni che, sceso in strada particolarmente agitato, ha bloccato in strada una pattuglia della polizia municipale e ha segnalato al tenente Giancarlo Buranello la presenza di due ragazzine a casa del figlio, in via Garibaldi, per un furto. La pattuglia della municipale si è messa alla ricerca delle due, mentre dal comando veniva allertata una seconda pattuglia. La coppia è stata individuata e bloccata in una decina di minuti ma le ragazze, rimanendo freddissime, hanno capito di essere in pericolo e hanno cominciato a fuggire, nella speranza di far perdere le tracce. Non sono riuscite ad allontanarsi più di tanto e la polizia municipale le ha fermate, trovandole senza documenti.

Sono state accompagnate nella caserma dei carabinieri dove hanno spiegato di avere 13 e 17 anni, da compiere, di vivere in un campo nomadi di Roma e di essere arrivate in questa zona in treno e solo per chiedere l’elemosina. La pensa diversamente il personale della polizia municipale, coordinato dal comandante Lorenzo Di Pompo, che ha appurato i diversi precedenti per furto delle due, nonostante l’età, e accertato il tentativo di furto messo a segno nell’abitazione di via Garibaldi, dove è stato trovato il portone in alluminio forzato con un arnese da scasso, all’altezza della serratura.

Le due sono state denunciate per tentativo di furto e, su disposizione del sostituto procuratore presso il Tribunale per i minorenni, Antonio Altobelli, sono state accompagnate in una comunità per chi non ha ancora compiuto i 18 anni.

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