A 75 anni in tour per l’Albania in bici

Nuova impresa di Paolo Ciccotelli con quattro amici abruzzesi
PESCARA. Sono stati 567 i chilometri percorsi in bicicletta in sette giorni, in Albania, nonostante le temperature da record, da un 75enne pescarese con la passione della bici, accompagnato da alcuni amici che condividono l'amore per le due ruote e la natura. Il protagonista di questa impresa è Paolo Ciccotelli, da sempre amante del pedale, che da pensionato è diventato un vero e proprio ciclista, percorrendo una media di circa 11mila km annui su tutte le strade.
Con lui, sia in Abruzzo sia nelle "missioni" fuori regione, un gruppetto meno attempato di ardimentosi passisti e scalatori, Maurizio Ciccotelli, Angelo e Francesco Marcotullio, e Roberto Salustro, che vivono tra le province di Pescara e dell'Aquila. Ciò che li unisce è il desiderio di condividere una vita semplice in armonia con madre natura, senza rinunciare al sacrificio che impongono i pedali. Quest’anno la meta è stata la terra d’Albania, con i suoi percorsi montani e vasti scenari di natura incontaminata. Negli anni scorsi sono stati diversi i "viaggi" sulle due ruote organizzati in Italia, ad esempio alla volta di Matera e Assisi, poi in Sicilia e Sardegna.
Il tour è partito in mountain bike da Valona con temperature prossime ai 40°C, per raggiungere dopo 67 km di litoranea la città di Himarë. Il giorno dopo in direzione sud altri 70 km fino a Sarandë di fronte all’isola di Corfù. Dal golfo di Sarandë l’impresa si è fatta ardua, a causa delle temperature di 49°C: il gruppo ha comunque percorso 80 km prevalentemente in salita e con tratti difficilmente praticabili per arrivare a Gjrokaster. Le tappe finali nel cuore del territorio albanese si sono svolte attraverso Permet, Ersekë, Korcë, fino a Pogradec dove si è concluso il tour. Bilancio: 567 km percorsi, un rafforzato istinto di sopravvivenza e una grande stima per il popolo albanese. Un particolare di rilievo viene messo in evidenza da Paolo Ciccotelli: «Nei momenti più difficili c'è sempre stata la mano di qualche sconosciuto pronta a versarci acqua ghiacciata per rinfrescarci nell’anima e nel corpo. Il popolo albanese si è mostrato davvero accogliente con noi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

