«A Dubai? Vado di corsa» 80 ragazzi con un sogno

Studenti, camerieri e modelle vogliono diventare assistenti di volo o hostess Grande padronanza nelle lingue, ma i tatuaggi visibili eliminano i candidati
PESCARA. Vivere a Dubai, uno dei paradisi degli Emirati Arabi, girare il mondo, conoscere gente e scoprire nuove opportunità professionali. Con queste motivazioni, circa 80 giovani abruzzesi e molisani, ma anche coreani e inglesi arrivati da tutta Italia, hanno partecipato al Cabin Crew Open Day, organizzato da Emirates - una delle più prestigiose compagnie aeree internazionali nel cui gruppo rientra Alitalia - svoltosi ieri mattina al Best Western Hotel Plaza in piazza Sacro Cuore.
I futuri assistenti di volo, steward e hostess, si sono presentati abbigliati in giacca e cravatta o in tailleur, capelli raccolti in chignon e tacchi altissimi e hanno dovuto superare un provino in lingua inglese, consegnato curricula con foto e assistito a un video di pochi minuti che li informava sugli usi e le tradizioni di Dubai, città nella quale dovranno vivere i candidati che supereranno le cinque fasi dei test di ammissione e base di partenza delle 155 destinazioni in tutto il mondo a bordo dei 250 aerei della flotta Emirates, che dall'Italia verso Dubai conta 56 voli settimanali da Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Venezia e Bologna.
Alberto Fracella, 22 anni di Chieti, è uno dei giovani che ieri ha superato le prime prove d'esame. Parla inglese, tedesco e spagnolo, laurea a luglio in mediazioni linguistiche e comunicazione alla D'Annunzio, per mantenersi agli studi fa il cameriere in un ristorante di Sambuceto. Poco prima del verdetto smanettava sul cellulare, nervoso: «Stanotte non ho dormito per l'ansia, questa è una opportunità di vita e di lavoro straordinaria. Ho esperienza di un Erasmus a Capodistria, in Slovenia e quando giri il mondo capisci che le distanze culturali si accorciano notevolmente La cravatta? L'ho messa oggi e mi ci sento a mio agio. Ci hanno spiegato che i tatuaggi non sono ammessi, se non nelle parti coperte del corpo. Una ragazza, infatti, aveva il tatuaggio alla caviglia ed è stata rimandata a casa».
Camilla Felice, 26 anni, di Campobasso, studentessa di medicina e presidente della locale Aido, accarezza un sogno: «Vorrei diventare medico di bordo. Nel frattempo, faccio la modella per pagarmi l'università. Sono stata a Londra cinque mesi come ragazza alla pari, ma costa troppo studiare nella City». Vuole «mettersi in gioco» Alessio Passeri, 27 anni, di Francavilla, studente di biotecnologie all'Aquila, un esame alla laurea. Si mantiene agli studi con lavoretti saltuari nei call center, un’esperienza di vacanze studio a New York: «Non mi aspettavo che Emirates facesse selezioni a Pescara, scelta come una delle città di riferimento del centro Italia».
Matteo Arrizza, 25 anni, di Fossacesia, laureato in Lingue all’università D'Annunzio da due mesi, alle spalle un Erasmus in Croazia «che mi ha cambiato la vita», tenta la carta degli Emirati dove «potrei realizzare sogni che qui sono irrealizzabili perchè i talenti in Abruzzo vengono riconosciuti solo dopo essere stati all'estero». Claudia Perrella, 26 anni, molisana di Bojano, ultimo anno a Economia e imprese alla D'Annunzio, ha fatto il provino «per curiosità, perché voglio conoscere come ci si approccia in un’azienda che ha un brand potente. Parlo inglese, francese e spagnolo e il mio sogno non è tanto fare la hostess, quanto esportare il prodotto made in Italy all'estero, dove ho già fatto una vacanza studio a Londra. Provengo da una famiglia contadina e mi piacerebbe lavorare nelle, o con le imprese straniere, nel settore dell'importazione dei vini, su questo argomento preparo la tesi di laurea».
Paolo Giampaolo, 23 anni, di Villetta Barrea, parla inglese e spagnolo. Si laurea in Lingue a luglio: «Questa è la mia opportunità per andare all'estero. Ci hanno spiegato come si vive a Dubai, vietato bere ed avere effusioni in pubblico, ma neppure le regole più rigide mi spaventano».
Martina Abbonizio, 24 anni, di Sant'Eusanio del Sangro, laureata in lingue e culture moderne è al secondo provino con Emirates, ma non si arrende: «Ci riproverò ancora, voglio farcela ed essere indipendente. Per qualche anno mi piacerebbe viaggiare intorno al mondo, poi vorrei fare l'insegnante. Il mio sogno? Vivere in California, ma nel frattempo, a settembre farò un Erasmus in Portogallo».
Mattia Costantini, 23 anni, di Orsogna, laurea in Lingue alla D'Annunzio, calciatore, parla inglese e spagnolo e ha le idee chiarissime su cosa vuole fare da grande e dove vuole vivere: «Voglio fare lo steward come il mio amico Francesco che lavora già per Emirates e che mi ha consigliato di provare a fare i test di ammissione. Voglio vivere solo nelle località dove c'è il sole. Appena ieri sono tornato dalla Thailandia e qualche mese fa sono stato ai Caraibi. Dove trovo i soldi per viaggiare? Per ora metto da parte la mia paghetta da cameriere, sono al secondo provino con Emirates, finora non è andata bene, ma io non mollo, ci riproverò».
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