A Fosso Grande la discarica della vergogna

26 Maggio 2023

I carabinieri forestali hanno scoperto centinaia di sacchi di spazzatura abbandonati: caccia agli incivili

SPOLTORE. Una discarica nella discarica. È quanto scoperto dai carabinieri forestali di Pescara a Fosso Grande. In una porzione di terreno privato di circa 500 metri quadrati in strada Prati sono stati trovati centinaia di sacchi di plastica neri contenenti rifiuti pericolosi e non, per lo più derivanti da attività edilizia. Rifiuti accatastati probabilmente nel tempo e nascosti fra la vegetazione.
La scorsa settimana, a seguito di indagini coordinate dalla procura pescarese, l’area, che è all’interno dell’ex discarica, è stata posta sotto sequestro dai militari del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale (Nipaaf) del gruppo carabinieri forestale di Pescara e adesso si procede contro ignoti per gestione illecita di rifiuti. All’interno dei sacchi, tutti chiusi, oltre ai rifiuti, c’erano documenti di trasporto, riferimenti grafici a imprese del posto su imballaggi, scontrini di supermercati, fotocopie di libretti sanitari (presumibilmente per le regole dell’Haccp ossia per poter somministrare alimenti e bevande). E ancora c’erano bollette e bollettini postali di pagamento intestati a ditte o cittadini, con ogni probabilità ignari di tutto. Per il momento il terreno è affidato in custodia giudiziale al dirigente del Settore sostenibilità ambientale e transizione ecologica del Comune di Pescara. E questo in attesa che i forestali, dall’esame del materiale sequestrato, individuino i responsabili.
Elementi utili a rintracciarli e a identificarli, si stanno cercando anche nelle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nei dintorni. Le indagini, che hanno portato al sequestro, sono scattate anche a seguito delle numerose segnalazioni dei residenti che più volte hanno sollecitato interventi delle istituzioni, per il degrado e l’incuria in cui si trova l’intera area. Qualche giorno fa, i comitati cittadini Comes e Codici hanno chiesto allarmati «subito la pulizia e lo sfalcio dell’erba alta lungo l’alveo di Fosso Grande a rischio esondazione». «Il Comune», hanno spiegato, «ha speso 430mila euro per l'ultimo sfalcio, sono passati mesi e la situazione è tornata peggio di prima. E i fenomeni climatici sono sempre più imprevedibili con il surriscaldamento nel Mediterraneo». (a.d.f.)
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