A Guardiagrele la montagna si tinge di rosa alla scoperta del rapporto donna-Maiella
Si chiama “La montagna si tinge di rosa” ed è una iniziativa giunta alla seconda edizione «alla scoperta del rapporto storico tra donna e montagna abruzzese», come spiegano gli organizzatori. Si...
Si chiama “La montagna si tinge di rosa” ed è una iniziativa giunta alla seconda edizione «alla scoperta del rapporto storico tra donna e montagna abruzzese», come spiegano gli organizzatori. Si tratta di una escursione che la Commissione regionale tutela ambiente montano (Tam) del Club alpino italiano-Abruzzo in collaborazione con la sezione Cai e con l’Archeoclub di Guardiagrele, ha messo in calendario domani con l’obiettivo di far percorrere ai partecipanti i sentieri lungo le grotte della memoria di Maja, la montagna madre. L’appuntamento è alle 9 a Bocca di Valle di Guardiagrele. È previsto un percorso ad anello: Bocca di Valle (650 metri sul livello del mare), Grotta Falasca (915 metri), Grotta de le Porche (1.090), Grotta dell’Enne (1.160), Valle delle Monache (1.086), Piana delle Mele (960), Bocca di Valle (650). Si chiamano grotte della memoria anche perché che durante il periodo della Seconda guerra furono utilizzate dagli sfollati guardiesi. Nella Grotta Falasca, poi, nacque anche un bambino. La durata dell’escursione è di circa 4 ore, con un dislivello di 510 metri. Nel pomeriggio trasferimento alla Grotta del Colle dove i partecipanti saranno accolti dalle “Majellane” e dalla suggestiva storia al femminile del sito. «I nostri passi», spiega il professor Carlo Iacovella, responsabile del Tam Abruzzo e presidente del Cai di Guardiagrele, «saranno accompagnati dai brani eseguiti dal duo femminile Ardica: sonorità vocali e musicali arcaiche della tradizione orale che risuonavano lungo i sentieri, nelle valli e nei borghi della nostra montagna». Le iscrizioni alla manifestazione vanno effettuale nelle sedi Cai dei partecipanti. (r.o.)

