A Montesilvano dieci bambini in fuga dalla Libia in guerra

30 Aprile 2019

MONTESILVANO. Sono stati ospitati nello Sprar minori (ora Siproimi) di Montesilvano dieci bambini arrivati ieri in Italia dalla Libia attraverso il corridoio umanitario che ha permesso a 146 profughi...

MONTESILVANO. Sono stati ospitati nello Sprar minori (ora Siproimi) di Montesilvano dieci bambini arrivati ieri in Italia dalla Libia attraverso il corridoio umanitario che ha permesso a 146 profughi di fuggire dai territori in guerra. Si tratta di rifugiati evacuati dalla Libia grazie a un'operazione congiunta dell'Unhcr, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, e le autorità italiane e libiche. Il gruppo, di cui fanno parte anche 46 minori separati dalle loro famiglie, è partito ieri dall'aeroporto libico di Misurata ed è atterrato a Roma.
In tutto il gruppo è composto da 87 uomini e 60 donne delle seguenti nazionalità: Etiopia (5), Eritrea (69), Somalia (62), Sudan (6) e Siria (5). Tra questi vi sono 68 minori, di cui 46 non accompagnati, 12 adulti (10 donne, 2 uomini), 23 coppie e 16 tra nuclei familiari e monoparentali. Gli stranieri adulti verranno ospitati nelle strutture individuate dalle prefetture di Roma (Rocca di Papa, 41 persone), Viterbo (48) e Rieti (12). I minori non accompagnati saranno alloggiati in strutture dedicate di prima accoglienza: 18 a Bojano (Campobasso) e Pesco Lanciano (Isernia) e 28 nelle strutture della rete Siproimi (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati) nelle province di Bologna, Chieti, Avellino e Montesilvano. Al Siproimi di Montesilvano i ragazzi sono arrivati ieri sera, poco dopo le 21, e sono stati subito presi in carico dal personale dell’Azienda Speciale che gestisce i centri per conto dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maragno, che dopo aver chiuso i Cas ha organizzato Sprar e Siproimi che sono diventati un esempio per molti comuni in tutta Italia.