A Pagano la commissione degli Affari costituzionali

10 Novembre 2022

Il deputato di Forza Italia al vertice dell’organismo che fu di Labriola e Maccanico «Ringrazio innanzitutto il presidente Silvio Berlusconi e tutti i miei sostenitori»

PESCARA. In epoca di grandi riforme la nomina del deputato pescarese di Forza Italia Nazario Pagano alla presidenza della prima Commissione Affari costituzionali decisa ieri pesa quanto un sottosegretariato. «È un importante attestato di fiducia e stima alla mia carriera politico istituzionale che mi impegno ad onorare al meglio», dice Pagano che è anche coordinatore regionale di FI. «Per avermi proposto e sostenuto in un incarico così prestigioso ringrazio il presidente Silvio Berlusconi, i capigruppo Licia Ronzulli e Alessandro Cattaneo, e tutti gli onorevoli colleghi di Forza Italia. Vorrei inoltre ringraziare le decine di migliaia di cittadini che lo scorso settembre mi hanno permesso di raggiungere un traguardo così significativo. Nel corso di una legislatura che sarà sicuramente caratterizzata da una fase costituente e di riforme», aggiunge, «sento profondo il senso di responsabilità e onore per questo prestigioso ruolo che cercherò di assolvere con il massimo impegno sempre al servizio degli italiani e del Paese».
Da Forza Italia L'Aquila arrivano le prime congratulazioni: «Grande soddisfazione per la nomina di Pagano a presidente di una commissione che è di fatto il cuore pulsante del Parlamento e della legislazione italiana ed infatti è stata sempre presieduta da giuristi e politici di grande spessore come Labriola, Maccanico e Violante», dichiarano Gabriele De Angelis coordinatore provinciale di FI, Giorgio De Matteis vice-coordinatore provinciale e Stefano Morelli coordinatore comunale del partito.
La commissione Affari costituzionali si occupa di tutte le materie legislative del Parlamento e del governo e nello specifico di valutare progetti di legge di revisione alla Costituzione e altre leggi costituzionali e, per quanto riguarda la legislazione ordinaria, dell'ordinamento generale della pubblica amministrazione. Su materie specifiche, la sua attività si riferisce ai settori normativi e di azione dell'amministrazione dell'Interno: sicurezza pubblica, enti locali, immigrazione, affari di culto, servizio elettorale, mentre ha una competenza generale sulle regole dell'agire politico: legge elettorale, statuto e finanziamento dei partiti, forme della comunicazione politica. Una peculiare funzione consultiva riguarda i presupposti costituzionali dei decreti-legge. (c.s.)