A Pasqua e Pasquetta con i ristoranti pieni ma manca il personale

30 Marzo 2024

La Fipe-Confcommercio: servono mille camerieri e aiuto cuochi L’8 aprile le imprese incontrano gli studenti dell’alberghiero

PESCARA. Ristoranti pieni nei giorni di festa, ma pochi addetti ai lavori in vista della bella stagione. Oltre 6 milioni di persone scelgono di consumare il pranzo di Pasqua nei ristoranti italiani, per una spesa complessiva di 450 milioni di euro, in crescita rispetto al 2023. I dati derivano da uno studio condotto al livello nazionale dalla Fipe-Confcommercio e sul territorio pescarese, in base alle prenotazioni effettuate anche per il lunedì di Pasquetta, il trend è più o meno lo stesso. Per quanto riguarda i prezzi, in provincia di Pescara la maggior parte dei ristoratori proporrà la formula del menu fisso con una media di 55 euro. Per il lunedì di Pasquetta è invece previsto il menu alla carta.
La scelta del ristorante da parte di tante persone, però, si scontra con un problema, ormai molto diffuso. Con l’arrivo della stagione estiva, che si prospetta favorevole, da parte degli imprenditori del settore food and beverage, aumentano le richieste di figure professionali specifiche come cuochi, aiuto cuochi, pizzaioli, camerieri e operatori di sala. «Abbiamo bisogno di circa mille addetti nella nostra provincia», spiega Gabriele Armenti, dell’associazione Ristoranti Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi)-Confcommercio Pescara. «Si richiedono, in modo particolare, camerieri (nel 60% dei casi) e aiuto cuochi (40%). Negli ultimi anni, i ristoratori hanno riscontrato non poche difficoltà nella ricerca del personale. Un miglioramento c’è stato di recente, forse per via dei cambiamenti relativi al reddito di cittadinanza, ma non basta. Il punto è che i ragazzi hanno bisogno di una formazione adeguata per sapersi orientare meglio sul mercato. C’è molta confusione, perché in tv la figura del cuoco è ormai rappresentata come un divo, un attore della cucina. Lo chef sembra essere molto gettonato. Reperire aiuto cuochi e camerieri diventa più complicato».
Con l’intento di affrontare al meglio la stagione estiva, la Fipe-Confcommercio ha organizzato, per il prossimo 8 aprile, al Grand Hotel Adriatico di Montesilvano, il Talent Day. Le imprese del settore si interfacceranno con gli studenti dell’alberghiero e aspiranti lavoratori per una ricerca mirata di persone pronte ad operare nei vari ambiti, dalla cucina alla sala. «È bene fare un passo indietro», precisa Armenti. «L’acquisizione delle competenze è fondamentale. Per ottenere determinati risultati servono impegno e sacrifici. Le ore di laboratorio negli istituti alberghieri dovrebbero aumentare, perché per imparare bene il mestiere del cuoco, dell’aiuto cuoco e dell’operatore di sala ci vuole molta esperienza sul campo. Di qui l’importanza degli stage, che però andrebbero effettuati in altri periodi dell’anno, non solo in quelli più impegnativi per gli addetti ai lavori. Perché non farli, per esempio, nei mesi di gennaio, febbraio o marzo? I ragazzi potrebbero essere seguiti con maggiore attenzione e il risultato finale sarebbe quello di acquisire un bagaglio di conoscenze, realmente utili per la scelta esatta del mestiere da svolgere nell’ambito della ristorazione. Parlando dei requisiti, invece, un cameriere deve essere spigliato, volenteroso e appassionato, un aiuto cuoco deve avere spirito di sacrificio e di squadra, oltre a un grande amore per i piatti da proporre».