A Penne i saldi non decollano I negozianti: «Colpa dei contagi»

Cantagallo (Operatori economici): i commercianti di quasi tutti i settori hanno lavorato il 40% in meno Di Simone: «Con intere famiglie in quarantena è mancata la gente in giro. E ora c’è il caro bollette»
PENNE. Il commercio cittadino è in difficoltà. I saldi di gennaio non hanno prodotto gli effetti sperati. Nonostante il peggio della pandemia pare sia ora alle spalle, nelle scorse settimane il movimento in giro non è stato quello dei giorni migliori.
Tanti contagiati in isolamento e poca gente in giro. «I saldi sono iniziati male, dato che la situazione Covid a Penne non era delle migliori e si trascinava già da dicembre. Gennaio ha visto una vendita molto lenta per quanto riguarda il mio settore», spiega Antonella Duttilo, titolare del negozio di abbigliamento femminile Yaya in viale Ringa. «Non c’è stata una corsa al saldo, all’occasione. Non dico che sia andata malissimo, mi aspettavo qualcosa di più. Ma la situazione a Penne era quella che era, il focolaio omicron ha impattato in maniera forte. Era comprensibile. Anche altri colleghi di altre città hanno riscontrato un calo nei saldi. Dato che storicamente febbraio è un mese interlocutorio, ora riponiamo fiducia nella primavera», sottolinea ancora Duttilo.
«Durante i saldi c’è stata un'inversione di marcia rispetto a quanto fatto durante le feste. Con l'aumento dei contagi siamo andati verso un lockdown naturale, con la gente che non è andata in giro», commenta Antonietta Cantagallo, presidente dell’associazione Operatori economici pennesi e titolare della boutique Accènto di via Martiri Pennesi. «Adesso, con l’aumento delle utenze, la situazione va ancora peggio. Da quanto ho potuto riscontrare tutti i commercianti, in quasi tutti i settori, hanno lavorato un 30/ 40% in meno. Ora», continua la presidentessa dei commercianti pennesi, «ci serve un sostegno da parte dello Stato, una tutela per piccoli e grandi imprenditori, altrimenti si rischia la chiusura, soprattutto alcuni settori come bar e ristoranti».
A fotografare l’andamento del commercio pennese anche Luigi Di Simone, titolare del negozio di moda uomo-donna “Messaggi”, che si trova lungo i Portici Salconio. «I saldi non sono stati fenomenali, forse anche più scarsi rispetto allo scorso anno. Il problema grosso sono stati i contagi, con intere famiglie a casa in quarantena. Non è stato un problema economico, mancava la gente in giro. Se a tutto ciò si aggiunge l’aumento delle bollette, in casa e per le attività, ecco che la situazione si fa ancora più preoccupante».

