A Penne tornano i turisti: in 70mila a giugno e luglio E per agosto è già tutto pieno

Il tour operator Stroveglia: «Visitatori non solo dall’Italia, ma anche dall’estero» Pernottamenti soprattutto nei fine settimana. In aumento le richieste per i musei
PENNE. Bellezze naturalistiche, relax e musei. Sono 70.000 le presenze registrate tra giugno e luglio a Penne. Numeri importanti, anche se in calo di circa un 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e che identificano sempre più la vocazione culturale e ambientale del turismo pennese.
Scelgono Penne principalmente laureati, con posizioni di responsabilità nelle aziende dove lavorano, che arrivano in Abruzzo per staccare la spina dal lavoro. «Le persone che arrivano nel territorio vestino quest’estate, rispetto agli anni precedenti hanno una maggiore capacità di spesa, secondo nostre indagini una media di 78 euro al giorno contro i 56 degli ultimi 2 anni, e un titolo di studio più alto», spiega il direttore del tour operator Wolftour, Antonio Stroveglia.
«I visitatori arrivano principalmente da Lazio, Marche, Lombardia, Puglia, ma anche da fuori: Olanda, Inghilterra, Francia e Stati Uniti. È sceso il richiamo della bici rispetto agli ultimi due anni», continua il direttore di Wolftour, «mentre continuano a essere molto richiesti i cammini, come la via del sale, i tratturi, la riscoperta del mondo pastorale, dei tholos e delle stinzie, e le visite ai musei. Penne di fatto rimane un polo attrattivo del territorio vestino. Nelle 70mila presenze tra giugno e luglio sono conteggiate anche quelle del cosiddetto turismo di prossimità, in tanti arrivano a Penne da Spoltore, Cepagatti, Guardiagrele, Campli, per vedere musei, acquistare prodotti tipici locali o visitare l’oasi naturalistica o per lo svolgimento di attività ludiche», spiega ancora Stroveglia.
I NUMERI DEI MUSEI «Il numero dei visitatori nei nostri Musei è in costante aumento dalla fine della pandemia», spiega la presidente dell'associazione Pinna Vestinorum, Annapaola Carancia, che ne gestisce l’apertura al pubblico. «Negli ultimi due anni, ad esempio, stiamo raccogliendo i frutti della nostra opera di sensibilizzazione presso le istituzioni scolastiche del territorio vestino. Tante sono le scolaresche che, durante l’anno scolastico, abbiamo accolto sia al museo Archeologico, sia al MAMeC con visite guidate e attività correlate. In concomitanza poi con eventi particolarmente importanti, come la biennale d'arte o la mostra su Francesco Laguardia, il numero dei visitatori esplode letteralmente. Nel periodo che va da giugno a luglio abbiamo avuto 465 visitatori all'Archeologico e 301 visitatori al MAMeC» conclude Carancia.
L'OFFERTA ALBERGHIERA Penne ad oggi conta su 24 strutture alberghiere ed extra alberghiere per 286 posti letto complessivi. Tutti i pernottamenti, considerato che l’hotel dei Vestini, struttura da 53 camere e 107 posti letto è chiuso dal 2009, sono legati alla rete di B&B locali. Da giugno a luglio sono stati stimati 1.600 pernottamenti, con una media di pernottamento di 2,6 giorni e quindi con un'attrattiva legata soprattutto al fine settimana. Per agosto è previsto il tutto esaurito nei B&b della zona.
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