a rischio 400 posti di lavoro nelle strutture convenzionate abruzzesi

25 Marzo 2020

Il sindaco Carlo Masci lancia l’allarme per i nidi e le scuole d’infanzia paritarie bloccate dall’emergenza coronavirus, e chiede l’intervento della Regione. «Tra le problematiche più impellenti...

Il sindaco Carlo Masci lancia l’allarme per i nidi e le scuole d’infanzia paritarie bloccate dall’emergenza coronavirus, e chiede l’intervento della Regione. «Tra le problematiche più impellenti determinate dal Covid-19», afferma Masci, «vi è anche la situazione che stanno attraversando nidi convenzionati e scuole d’infanzia paritarie di Pescara, come del resto d’Abruzzo in generale, che a causa della chiusura forzata rischiano di vedere compromessa la propria sopravvivenza per i gravi limiti di carattere economico, come la necessità di garantire comunque la retribuzione del personale e i vari oneri connessi alla gestione». Della questione Masci ha interessato il presidente della Regione Marco Marsilio, cui ha indirizzato una lettera, sia per sollecitare un intervento con il governo, sia per un provvedimento diretto di sostegno economico. «Le scuole interessate mi hanno manifestato tutta la loro preoccupazione per il rischio del ritiro di numerosi bambini e per la ricaduta sociale non indifferente viste le tante famiglie interessate», aggiunge il sindaco, «sono convinto che il presidente Marsilio prenderà in serie considerazione questo grido d’allarme che proviene da un settore fondamentale per la nostra comunità». Complessivamente in Abruzzo sono circa 900, tra insegnanti e personale, i dipendenti interessati; nell’anno scolastico 2018-2019 sono stati più di 8.500 i bambini e gli alunni che hanno frequentato queste strutture. Tra loro, in base a una previsione della sezione abruzzese della Federazione italiana scuole materne, 2.200 bambini, perdurando questo stato di cose, rimarrebbero senza struttura di accoglienza e circa 400 persone vedrebbero a rischio il proprio posto di lavoro.