A San Clemente fino a quattrocento visitatori al giorno

Il sindaco Petrilli: arrivano da tutta Italia, anche dall’estero Ecco i nuovi orari: dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18
CASTIGLIONE A CASAURIA. Oltre cento visitatori al giorno, con il picco a Ferragosto di 400, nell’abbazia di San Clemente a Casauria riaperta da meno di due settimane, dopo 16 mesi di chiusura legata alle normative anti Covid.
E intanto il Comune rende noto il cambiamento degli orari di ingresso al pubblico: dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18 con lo spostamento di un’ora in avanti al mattino (fino a pochi giorni fa l’apertura al pubblico era alle 9) che si recupera nel pomeriggio, dalle 17 alle 18.
La nuova disposizione oraria si riferisce al mese di agosto e settembre. Da ottobre in poi l’apertura al pubblico è prevista solo nel fine settimana, da venerdì a domenica.
È, spesso, il sindaco di Castiglione, Biagio Petrilli, ad accogliere i turisti che arrivano da tutte le parti d’Italia, Piemonte, Lombardia, Veneto, Valle D’Aosta e dall’estero, Belgio, Germania, Olanda.
«Vedo tanti visi contenti», annota Petrilli che ha battagliato quasi un anno e mezzo, bloccato spesso dai lacci burocratici, per riaprire quel gioiello di architettura romanica che fino al 1927 apparteneva alla provincia teramana, poi passata a quella pescarese, «si respira la voglia di tornare a visitare questa meravigliosa abbazia che è il vanto del nostro territorio e che attira curiosi e turisti da tutto il mondo. E noi lavoriamo ogni per migliorare l’accoglienza con tutti gli accorgimenti legati al distanziamento, alla sanificazione e alla sorveglianza esterna e interna al monumento benedettino». «A Ferragosto», rivela soddisfatto il sindaco di Castiglione, «abbiamo fatto il pieno di visitatori, circa 400 persone fatte entrare dal personale di servizio, nel rispetto delle normative di sicurezza, a gruppi di trenta alla volta». La vigilanza e la sicurezza sono garantiti dal personale (3 unità) reso operative dal Comune già alla riapertura della struttura, l’11 agosto scorso.
Risale al settembre dell’871 la fondazione dell’abbazia benedettina dove un tempo furono traslate le spoglie di San Clemente. Da ammirare la cripta, il portale bronzeo, i portici, la ricchezza dei capitelli. L’accesso al monumento nazionale, immerso in cinquemila metri quadrati di verde, è gratuito. I costi di gestione e del personale di servizio sono attualmente coperti con i fondi, 30mila euro, messi a disposizione dalla Regione Abruzzo. Finanziamenti che hanno permesso la riapertura dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria, ma che finiranno, prima o poi. «Con questi fondi», precisa il sindaco Petrilli, «riusciremo a gestire la stagione. Poi dovremo riorganizzarci per trovare nuove risorse». Per tale ragione Petrilli ha proposto alla Direzione regionale dei musei (che dovrà deliberare in merito) l’apertura al pubblico di uno sportello informativo con i biglietti d’ingresso a 1 euro. Il monumento accoglie ogni anno 50mila visitatori.

