A San Giovanni Teatino c’è la prima vittima

19 Aprile 2020

Stroncato dal virus un 75enne. Quattro positivi nella Rsa Villa San Giovanni, Marinucci chiede controlli

SAN GIOVANNI TEATINO. La comunità di San Giovanni Teatino piange la prima vittima del coronavirus: si tratta di un uomo di 75 anni, il primo residente sconfitto dalla malattia nella cittadina dell’area metropolitana, dove circa un mese fa era stato invece registrato uno dei primi guariti in Abruzzo. A vincere la malattia era stato lo speleologo Alfonso Ardizzi, che era riuscito a sconfiggere il Covid-19 dopo dodici giorni di ricovero nel reparto Malattie infettive dell’ospedale di Pescara.
Il numero dei contagi in città negli ultimi giorni è aumentato, e il sindaco Luciano Marinucci lancia l’allarme, dopo aver riscontrato ben quattro casi positivi nella Rsa Villa San Giovanni, situata nell’area collinare di San Giovanni Teatino.
«Ho il sentore che possa esserci un focolaio proprio nella rsa Villa San Giovanni», afferma il primo cittadino, «sono stati fatti cinque tamponi a campione e quattro sono risultati positivi: potrebbero perciò essere molti di più. Avendo ricollegato la residenza dei quattro, mi sono subito attivato con il prefetto, la Regione, la Protezione civile e la Asl per aggiornarli sulla situazione».
La novità sostanziale è che, dopo le consultazioni fatte tra gli organi competenti e il sindaco Marinucci, la struttura verrà gestita dalla Protezione civile che ne applicherà tutti i protocolli Covid-19: «Come prima cosa, mi hanno assicurato che i quattro positivi saranno trasferiti nel centro Covid dell’ospedale di Chieti, e la struttura verrà presa in gestione dalla Protezione civile. Ho cercato comunque di muovermi con la maggiore rapidità possibile, sollecitando tutti gli enti preposti alla gestione dell’emergenza, per intraprendere ogni misura necessaria a contenere il contagio all’interno della struttura. Speriamo ora che la situazione sia tenuta il più possibile sotto controllo, in un contesto già di per sé difficile che ci sta richiedendo tanti sacrifici».
I quattro casi riscontrati nella Residenza sanitaria assistenziale, hanno suscitato subito lo stupore del primo cittadino, soprattutto dopo i colloqui avuti qualche giorno fa proprio con la responsabile del centro: «Circa dieci giorni fa, avevo sentito la responsabile di Villa San Giovanni che non mi aveva segnalato alcun tipo di problema», ha spiegato Marinucci, «dopo i risultati ufficiali della Asl, ho subito lanciato il campanello d’allarme».
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