A Vicoli sfiorata la tragedia con un generatore, a San Valentino il sindaco contesta l’Enel

«La colpa dei disagi, con 4 giorni senza corrente elettrica, non è del maltempo ma della manutenzione delle linee che non si fa quasi più. I generatori? Sono arrivati tardi e non c’era nessuno che...
«La colpa dei disagi, con 4 giorni senza corrente elettrica, non è del maltempo ma della manutenzione delle linee che non si fa quasi più. I generatori? Sono arrivati tardi e non c’era nessuno che sapesse usarli». Lo afferma il sindaco di San Valentino Antonio Saia che, poco più di un anno fa, aveva inviato una segnalazione all’Enel per richiedere interventi. Ieri pomeriggio, i guasti a San Valentino sono stati riparati. Ma la mancanza dell’energia elettrica ha provocato problemi anche a Vicoli: durante l’accensione di un generatore, del gasolio è finito sull’impianto e ha provocato del fumo. I presenti, compreso il sindaco Catia Campobasso, hanno pensato a un incendio ma i vigili del fuoco di Alanno, intervenuti subito, hanno risolto il caso.
Tornando a San Valentino, il sindaco contesta l’Enel: «Nel febbraio 2014», dice Saia, «avevo segnalato all’Enel la presenza di un traliccio con le basi ormai danneggiate lungo una strada al centro del paese vicino a una casa popolare. Inoltre, avevo segnalato anche 4 pali piegati. Mi avevano assicurato che entro ottobre dell’anno scorso, sarebbe stato tutto risolto e invece non è stato così. Qualche giorno prima della nevicata ho scritto ancora all’Enel segnalando gli stessi problemi», dice Saia. Secondo il sindaco, «questi problemi non sono all’origine dei disagi di questi giorni ma sono il segnale che la manutenzione della linea è assente». Saia, poi, racconta che i generatori arrivati in paese non sono stati mai messi in funzione: «Il primo gruppo elettrogeno è arrivato a San Valentino sabato sera con un camion dopo ripetute pressioni», rivela il sindaco, «ma non c’era un tecnico che sapesse attaccarlo, quindi, è stato riportato indietro, tra Scafa e Manoppello. Poi, ieri mattina, verso le 10,30, sono arrivati altri due generatori: «Ma non è stato possibile usarli», dice Saia, «mancavano le gru per scaricarli dai camion, avevano le batterie scariche e non c’era neanche il carburante. Una disorganizzazione che mette paura». (p.l.)

