A24, ecco i quesiti dei pm nell’inchiesta sui pilastri

Riguardano lo stato di manutenzione e la staticità di piloni e viadotti In corso soprattutto prove di carotaggio che finiranno tra qualche giorno
TERAMO. È nell’essenza dei quesiti posti ai tecnici il perchè dell’inchiesta giudiziaria sulla sicurezza dell’A24. Riguardano manutenzione e staticità di piloni e viadotti con un nesso ben preciso. La Procura dai suoi due consulenti vuole sapere se ci sia un problema di staticità e, soprattutto, se una presunta carente o scarsa manutenzione possa aver influito sulla stessa staticità. Con un obiettivo: conoscere, dopo aver messo insieme anche svariato materiale cartaceo, qual è il livello di sicurezza attuale delle opere. È questo, infatti, il quesito principale a cui gli ingegneri Bernardino Chiaia del Politecnico di Torino e Danilo Ranalli dell’università dell’Aquila dovranno rispondere al termine di rilievi, sopralluoghi, valutazione dell’abbondante documentazione raccolta da finanzieri e carabinieri forestali su delega del pool di magistrati guidati dal procuratore Antonio Guerriero.
L’ispezione dei luoghi disposta dall’autorità giudiziaria(che in questo caso negli atti fa riferimento all’articolo 246 del codice di procedura penale), iniziata mercoledì e destinata a concludersi solamente tra qualche giorno, si muove attraverso esami prettamente tecnici che riguardano soprattutto prove di carotaggio. Si tratta di accertamenti a cui, tramite i loro consulenti, prendono parte anche i sei indagati.
E tra i tecnici nominati dai sei c’è Mario Pietrangeli, uno dei più noti ingegneri progettisti civili italiani consulente nell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi. Gli indagati sono figure apicali della Strada dei Parchi, la società concessionaria dell’A24 e dell’A25. Ai sei vengono contestati due ipotesi di reato: inadempimento di contratti di pubblica fornitura e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti.
Si tratta di Lelio Scopa, presidente del consiglio di amministrazione di Strada dei Parchi; Mauro Fabris, vice presidente; Cesare Ramadori, amministratore delegato; Igino Lai; direttore generale esercizio; Mauro Rocchi direttore operativo e Gabriele Nati direttore tecnico. La Strada dei parchi, in una nota diffusa all’indomani dell’avvio delle operazioni tecniche sui piloni, in una nota ha scritto di considerare «l’inchiesta della Procura un atto dovuto a fronte delle denunce, assolutamente speciose, presentate da alcune associazioni ambientaliste, che auspichiamo possa concludersi il celermente possibile con un’archiviazione».
L’ inchiesta della Procura, che irrompe dopo gli scontri politici e i blitz del ministro Danilo Toninelli, è stata aperta qualche mese fa dopo la presentazione di alcuni esposti in cui si chiedeva di valutare le condizioni dei piloni. In particolare si tratta degli esposti presentati dall’amministrazione separata di Casale San Nicola, di Nuovo Servizio Civico onlus e della Stazione ornitologica onlus. La Procura nelle scorse settimane ha già provveduto all’acquisizione di una svariata documentazione, in particolare di quella relativa alla progettazione e alla manutenzione dei sette viadotti dell’ A24 sul versante teramano, a partire da quello di Casale San Nicola.
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