Abbandonato sull’asfalto anche dall’amico che era con lui

PESCARA. Al suo capezzale non c’è neanche l’amico che era con lui ieri notte, su un’altra bicicletta, e che dopo il tragico investimento è tornato indietro, l’ha guardato per un istante e si è...
PESCARA. Al suo capezzale non c’è neanche l’amico che era con lui ieri notte, su un’altra bicicletta, e che dopo il tragico investimento è tornato indietro, l’ha guardato per un istante e si è allontanato.
È solo, come forse ha vissuto questi ultimi anni Ion Vlad, 47 anni, romeno senza fissa dimora, nelle tasche solo pochi effetti personali, tra cui la carta d’identità e niente più.
Per lui nessuna autopsia, tanto è chiara la causa della morte, ma l’attesa che qualcuno si faccia avanti per dargli una degna sepoltura. Nell’attesa, da Pescara sarà contattata anche l’ambasciata romena affinchè collabori per rintracciare i familiari dell’uomo. Ma se nessuno dovesse reclamarlo, come da prassi e come già avvenuto, sarà alla fine il Comune di Pescara a doversi occupare del seppellimento.
Decisivo potrebbe essere la testimonianza dell’amico che alle due di ieri notte era con lui in bicicletta lungo la circonvallazione tra lo svincolo dei Colli e la galleria, in direzione nord, il quale dopo essersi reso conto di quanto avvenuto, sembra aver cambiato i loro piani iniziali, perché, dalla testimonianza di alcuni automobilisti, è tornato indietro imboccando poi lo svincolo dei Colli.

