Abbateggio, ricomincia la campagna di scavi

25 Giugno 2015

Gli archeologi chiedono un vincolo per i Tholos nel sito di epoca paleolitica Il progetto nella valle Giumentina è dell’Ecole français di Roma

ABBATEGGIO. Al via la quarta campagna di scavi nella Valle Giumentina su progetto dell’Ecole français di Roma, con il parco nazionale della Majella, fondazione Pescarabruzzo, Comuni di Abbateggio e Caramanico Terme, Archeoclub Pescara e museo delle Genti d'Abruzzo.

Il sito, che fu sede di antichissime frequentazioni pastorali, registra ritrovamenti e testimonianze che risalgono all'epoca dell'Uomo di Neanderthal, fra i 600mila-30mila anni fa, nel periodo Paleolitico inferiore. «Sessant'anni dopo gli scavi di Antonio Maria Radmilli e Jean Demangeot (1953-54) spiegano le archeologhe Elisa Nicoud dell'École française e Daniele Aureli, dell'università di Siena, responsabili del progetto con Marina Pagli, dell'università di Parigi-Nanterre, si riattiva la ricerca archeologica nella Valle Giumentina, un sito di incredibile bellezza, nel parco della Majella.

Dal settembre 2012, una squadra multidisciplinare composta da archeologi (specialisti in Paleolitico), geologi e paleontologi ha ripreso le ricerche per ricostruire la presenza dell'uomo in questa zona durante gli ultimi 600mila anni. La registrazione continua della presenza umana (10 livelli archeologici) per un intervallo di tempo così ampio lo rende un sito di estrema importanza e di grande interesse a livello europeo per la rarità di sequenze equivalenti e per la qualità della conservazione dei resti archeologici.

«Durante l'ultima missione del 2014» proseguono le archeologhe «sono stati effettuati prelievi per lo studio dei molluschi su tutta la sezione insieme ai prelievi per determinare la direzione di provenienza dei depositi attraverso il metodo Ams. Ora lo scavo proseguirà su un nuovo livello archeologico: il decimo, appunto, scoperto di recente. Inoltre, abbiamo certificato che la datazione assoluta dell'occupazione paleolitica nella valle risale a circa 500mila anni fa».

Il programma di scavi è stato presentato in Provincia con la partecipazione del sindaco Antonio Di Marco, del direttore del parco Majella Oremo Di Nino. Saranno posti sotto tutela anche i Tholos, le strutture in pietra a secco più importanti del versante nord occidentale della Maiella presenti nei territori di vari Comuni limitrofi, con l'esecuzione di un progetto elaborato dall'Archeoclub. I sindaci Di Marco di Abbateggio, Alessandro D'Ascanio, di Roccamorice, Giuseppe Esposito, di Lettomanoppello, il direttore del parco, Oremo Di Nino, e il presidente dell'Archeoclub, Giulio De Collibus, hanno chiesto alla soprintendenza archeologica di rilasciare una dichiarazione di interesse culturale (ex vincolo) sui tholos. «Complessi monumentali che, secondo gli archeologi, andrebbero inseriti in un Ecomuseo, come avviene in tanti paesi europei, che ne hanno da tempo progettato e provveduto la salvaguardia e la valorizzazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA