Abbattuta la recinzione: le auto nella Stella Maris

15 Luglio 2018

Qualcuno ha forzato l’ingresso di via Trieste e consentito l’occupazione dell’area Di Marco: «È stata commessa una violazione, nessuno aveva diritto di entrare» 

MONTESILVANO. Mancano i parcheggi per andare al mare? Nessun problema, buttiamo giù la recinzione che delimita il cantiere e occupiamo, con le automobili, il cortile della Stella Maris.
È ciò che deve aver pensato, e fatto, chi, rimasto ignoto, ieri, ha gettato a terra una parete di plastica e ha permesso l’ingresso alle auto da via Trieste, sul lungomare Aldo Moro. Comune, vigili urbani e Provincia sono stati informati dell’accaduto. Forse ci saranno delle conseguenze per chi ha occupato l’area, in «palese violazione» di un cantiere aperto per permettere gli interventi di ristrutturazione dell’edificio, risalente al Ventennio. Ieri, il sindaco Francesco Maragno, aveva fatto sapere di non poter intervenire su «proprietà non nostra». Il cancello a terra è rimasto attaccato, con catena e lucchetto, a un’altra parte di inferriata. Quella più debole è venuta giù senza problemi e si è creato un varco per permettere il posteggio delle auto, rimaste ferme tutta la giornata.
L’area interna della struttura, di proprietà della Provincia ma ricadente su territorio comunale, ieri pomeriggio era invasa da una quarantina di auto in sosta, di persone e famiglie che si sono riversate negli stabilimenti balneari o nelle spiagge libere. A nessuno è venuto in mente che l’ingresso non era autorizzato. Il presidente della Provincia, Antonio Di Marco, informato del fatto dalla polizia provinciale, ha spiegato: «Vigili e impresa appaltatrice sono stati avvisati, è palese la violazione commessa nell'area recintata per uso cantiere. Sicuramente, le forze dell'ordine avranno identificato le auto che hanno violato l'interdizione all'area. Abbiamo, come Provincia, chiarito che l'area non è più disponibile a essere utilizzata come parcheggio abusivo, oggi più che in passato. In un momento in cui la sicurezza è ritenuta prioritaria dai cittadini, a maggior ragione non è corretto e civile entrare abusivamente in area di cantiere esercitando un diritto vietato dalle norme sulla sicurezza. L'impresa farà valere i propri diritti». Una donna di Scafa spiega di avere lasciato l’auto alla Stella Maris perché «non potevo, come domenica scorsa, parcheggiare alla stazione, troppo lontano».
In zona nessuno ha visto nulla. Neppure il titolare della vicina “Brasserie”, Davide De Stasio, secondo il quale «è assurdo che una città di mare non abbia i parcheggi per andare al mare».