Abruzzo, 1.400 dosi di vaccino Moderna

2 Febbraio 2021

Consegnate ieri negli ospedali di Pescara, L’Aquila e Teramo. In arrivo 390 flaconi Pfizer

PESCARA. Nuovi studi medici e spogliatoi al servizio della Terapia intensiva e sub intensiva sono stati inaugurati, ieri mattina, all’interno del Covid hospital del presidio sanitario Santo Spirito di Pescara.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi e il professor Giustino Parruti, infettivologo, direttore del Covid hospital .
Sempre ieri, nelle farmacie ospedaliere di Pescara, del San Salvatore dell’Aquila e del Mazzini di Teramo, sono arrivate complessivamente 1.400 dosi di vaccino anti Covid Moderna. Di queste, 500 dosi sono state consegnate (alle 10,45 di ieri mattina, sotto scorta dei carabinieri) alla farmacia pescarese, diretta da Alberto Costantini, che saranno utilizzate per le vaccinazioni e i richiami al personale delle strutture private, residenze assistite e ospedali della Asl di Pescara. Altre 500 dosi, arrivate nelle settimane scorse, sono state distribuite a 60 medici Asl e altro personale di Rsa e case private. E sono in arrivo altri 390 flaconi Pfizer che, una volta elaborati, produrranno 2340 dosi vaccinali. Dal 4 febbraio all’ospedale di Pescara cominceranno i doppi turni, mattino e pomeriggio, per effettuare nuove vaccinazioni e richiami per coloro che hanno già ricevuto la prima somministrazione.
Ieri, l’assessore Verì ha reso noto che «l’89% delle dosi di vaccino è stato somministrato a operatori sanitari e sociosanitari: è la percentuale più alta d’Italia che si completa con il 3% destinato agli ospiti delle Rsa e l’8% al personale non sanitario».
Sulla prossima campagna di vaccinazione, rivolta agli over 80, i fragili e i disabili, Verì ha annunciato che si terrà «domani (oggi ndr) un tavolo di programmazione e valutazione per far sì che venga fuori un calendario preciso. Aspettiamo l’arrivo di nuove dosi. Mi sono sentita questa mattina (ieri) con il referente regionale, e in base a questo e al numero di manifestazioni d’interesse uscirà una calendario. Stiamo rispettando il cronoprogramma degli interventi messi in campo per potenziare la rete Covid sul territorio abruzzese. Altre opere saranno concluse nei prossimi giorni».
I locali inaugurati ieri al Covid hospita di Pescara fanno parte di un più ampio progetto, che coinvolge l’azienda sanitaria, finalizzato al potenziamento dei servizi sanitari, in relazione all’emergenza epidemiologica. La gestione delle procedure di progettazione e appalto è stata curata dall’Aric, nell’ambito del piano nazionale del Ministero della Sanità e della struttura commissariale di Arcuri, in sinergia con la Asl di Pescara. «Gli interventi stanno andando avanti con celerità», è il commento del presidente Marsilio, «e quelli che inauguriamo oggi sono i primi, peraltro in anticipo rispetto ai tempi contrattuali.
Questa è la dimostrazione che si può lavorare in emergenza con poteri speciali e mantenendo allo stesso tempo trasparenza, economicità ed efficacia nella realizzazione delle opere pubbliche». «Gli interventi» conclude Marsilio, «rappresentano un tassello ulteriore volto a potenziare il Covid-Hospital che rappresenta il fiore all’occhiello per Pescara e per l’intero Abruzzo». Le opere riguardano la realizzazione di studi medici (302.427,95 euro) e spogliatoi per il personale sanitario (173.901,59 euro) in servizio nella terapia intensiva e sub-intensiva. In ultimo, le consegne dei vaccini, custoditi in speciali furgoni dotati di celle frigorifere, ai tre ospedali abruzzesi, sono avvenuti con il contributo di Poste Italiane.
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