Abruzzo, 213 milioni alla sanità Verì: «Più servizi sui territori»

5 Marzo 2022

La ripartizione delle risorse nelle quattro Asl: centri per malati cronici, telemedicina, strumentazioni L’assessore alla Salute: «Puntiamo alla realizzazione di importanti strutture di prossimità»

Il nome, “Missione 6 salute”, definisce con esattezza il perimetro di azione dell’intervento, calato all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e dal Piano per gli investimenti complementari (Pnc). Un progetto che punta a potenziare la rete sanitaria territoriale con la realizzazione di strutture come gli ospedali di comunità, case della comunità e centrali di organizzazione locale. Con l’obiettivo di rendere il sistema sanitario più vicino alle esigenze dei cittadini. I fondi a disposizione per l’Abruzzo ammontano a 213 milioni di euro: una somma che andrà a incidere su comparti importanti della sanità regionale potenziando la telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale e facendo leva su innovazione, ricerca e digitalizzazione. «Dobbiamo spendere bene le risorse che sono state messe a disposizione dal Pnrr», le parole del presidente della Regione, Marco Marsilio, che ha presentato il quadro degli interventi insieme all’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, al direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza, e al direttore regionale del Dipartimento sanità, Claudio D’Amario.
SANITà TERRITORIALE
Le risorse sono state smistate dopo un’attività di programmazione delle quattro Asl incentrata su due linee di azione principali: reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale e innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale. «Sono fondi importanti che aiuteranno a rafforzare la sanità territoriale e di prossimità con la nascita di nuove articolazioni, l’acquisto di attrezzature, il potenziamento della telemedicina e di altri strumenti, per avvicinare la sanità alle esigenze dei cittadini», ha detto il presidente Marsilio, «noi abbiamo dimostrato di avere strutture preparate e all’altezza, che hanno predisposto la programmazione in tempi veloci». Circa 59 milioni sono destinati all’apertura delle case della comunità, per pazienti affetti da patologie croniche, 26 milioni agli ospedali di comunità, strutture sanitarie per ricoveri brevi di pazienti che hanno bisogno di interventi sanitari a bassa intensità, 4 milioni alle centrali operative territoriali, che si occupano dell’organizzazione delle attività domiciliari, 31 milioni all’acquisto di grandi apparecchiature tecnologica e medicali, 54 milioni all’adeguamento antisismico degli edifici esistenti e 38 milioni alla digitalizzazione.
INTERVENTI NELLE ASL
In dettaglio, la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila avrà 3 ospedali di comunità, 3 centrali operative territoriali e 11 case della comunità, per un investimento totale di 24 milioni 170mila euro. Alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti andranno 24 milioni 964mila euro per 3 ospedali di comunità, 4 centrali operative e 15 case della comunità. La Asl di Pescara avrà 24 milioni 964mila euro per 3 ospedali di comunità, 3 centrali operative e 6 case della comunità. Infine, la Asl di Teramo potrà contare su 19 milioni 53mila euro per 2 ospedali di comunità, 3 centrali operative e 8 case della comunità. Gli ulteriori 2 milioni 181mila euro serviranno per l’interconnessione delle centrali operative. «Questo piano», ha spiegato l’assessore Verì, «prevede investimenti su tutta la nostra regione e punta alla realizzazione di importanti strutture di prossimità, come ospedali di comunità, case della comunità e centrali di organizzazione territoriali. Verrà integrato con la rete territoriale così da fornire una maggiore assistenza ai cittadini garantendo anche più funzionalità agli ospedali per acuti, che avranno una minore affluenza di pazienti».