Abruzzo, alle aree terremotate progetti per quasi due miliardi

15 Settembre 2021

La cabina di regia incontra il ministro Carfagna. Contributi per i lavori negli edifici pubblici Il coordinatore Legnini: «Il gran numero delle proposte è un segnale di vitalità dei territori»

Sottoservizi e infrastrutture per l'informatica e il digitale, interventi di efficientamento energetico e di mitigazione delle vulnerabilità sismiche degli edifici pubblici, progetti di rigenerazione urbana dei borghi e delle città, ma anche sostegno al trasporto pubblico locale e iniziative volte a rafforzare il tessuto imprenditoriale locale, in ambito industriale, culturale, turistico e sportivo.
Sono solo alcune delle direttrici su cui muove l'azione della Cabina di coordinamento integrata post sisma 2009-2016, presieduta dal Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, che ieri si è riunita per delineare gli indirizzi del programma di intervento per l’utilizzo del Fondo complementare al Pnrr. Sul piatto ci sono 1 miliardo e 780 milioni di euro di fondi aggiuntivi dedicati alla ripresa dei territori colpiti dai terremoti.
NUOVI FONDI
Prende forma la strategia per accompagnare la ricostruzione fisica dell’Appennino centrale colpito dal sisma, con i primi interventi economici mirati al sostegno e allo sviluppo. Ieri, è stato approvato il Contratto istituzionale di sviluppo promosso dal ministro del Sud e della Coesione territoriale, Mara Carfagna, che ha assegnato 160 milioni di euro a 49 progetti selezionati dalle quattro Regioni del cratere 2016, tra cui figura l'Abruzzo. Intanto, la Cabina di regia guidata dal commissario Legnini, composta dai presidenti delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e i rappresentanti dei sindaci, delegati dalle Anci regionali e dalle strutture tecniche, lavora ad una definizione degli interventi. La prossima, importante, scadenza è quella del 30 settembre, data entro cui vanno definiti i programmi operativi. «Le nostre strutture stanno lavorando per consegnare al ministero dell'Economia e delle finanze un documento il più possibile puntuale e completo», ha dichiarato Legnini a margine della riunione, «se le misure saranno approfonditamente condivise avranno maggiore possibilità di aderire alle esigenze del territorio ed essere attuate».
MACRO-AREE
Due le macro aree in cui si articolerà l’azione istituzionale. La prima prevede 1 miliardo e 80 milioni per "Città e paesi sicuri, sostenibili e connessi". Soldi che andranno a finanziare interventi complementari alla ricostruzione, in particolare nei settori dell’innovazione digitale, della creazione di green communities, nella produzione di energia e calore da fonti rinnovabili, rigenerazione urbana e interventi per migliorare la mobilità. La seconda macro area ha a disposizione 700 milioni per il "Rilancio economico e sociale", destinati cioè al sistema delle imprese e degli investimenti economici e sociali per il rilancio dei territori. La misura si articola in vari punti: imprese innovative, centri di ricerca per l’innovazione, economia circolare, ambiente e ciclo delle macerie e, infine, cultura, turismo e inclusione. «Prioritario», ha detto Legnini, «sarà il coordinamento con il Pnnrr ordinario, con il Cis sisma 2016 e con la programmazione regionale dei fondi europei in modo da non sovrapporre gli interventi e articolare un’azione maggiormente efficace».
GLI INTERVENTI
Nel dettaglio, i fondi verranno impiegati nella creazione di nuovi sottoservizi e infrastrutture per l'informatica e il digitale, di una piattaforma telematica per la gestione digitale, in tempo reale, dei servizi pubblici di sicurezza, interventi di efficientamento energetico e di mitigazione delle vulnerabilità sismiche degli edifici pubblici, per la nascita di un centro nazionale per il Servizio civile universale e progetti di rigenerazione urbana dei borghi e delle città, per il sostegno al trasporto pubblico locale e interventi per la viabilità e mobilità, oltre alla creazione di una piattaforma digitale per gestione di catasto e anagrafe della Regione Abruzzo.
Nella sezione relativa al rilancio economico e sociale figurano interventi a sostegno delle piccole medie imprese e per il rafforzamento delle attività produttive, la creazione di 4 centri di ricerca universitari internazionali, di cui uno in Abruzzo, e di Centro di formazione tecnica per la pubblica amministrazione, all'Aquila, un contributo agli investimenti per lo sviluppo di associazioni fondiarie e per il finanziamento di progetti innovativi destinati al riuso ed al riciclo dei materiali recuperati dalle macerie, lo sviluppo delle imprese culturali, turistiche, sportive e creative e interventi per l’innovazione turistica e la promozione del patrimonio culturale e ambientale e il rilancio abitativo.
TANTE PROPOSTE
In quanto al Cis, il commissario Legnini nel confermare l’adesione con l’apporto finanziario di 60 milioni di euro, ha ringraziato il ministro Carfagna, «che ha dimostrato con un lavoro veloce ed efficace, il suo impegno a sostenere lo sviluppo dei territori delle quattro Regioni colpite dal sisma», ha detto, «bisogna fare tutto il possibile per reperire ulteriori risorse che vadano a finanziare i progetti che non hanno ottenuto un contributo. Il gran numero delle proposte è un segnale positivo di vitalità dei territori, che va valorizzato. Nel Centro Italia siamo alla vigilia di una concentrazione di impegni attuativi senza precedenti che richiedono il massimo impegno da parte di tutti gli attori istituzionali e tecnici».
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