Abruzzo, cala la popolazione e nascono meno bambini Gli stranieri sono 83mila

14 Maggio 2024

L’Aquila è la città e anche la provincia che perde il maggior numero di abitanti L’età media si è alzata da 47 a 47,2, maggior spopolamento nei piccoli comuni

In Abruzzo nascono sempre meno bambini e scende anche la popolazione. Certo, non si può parlare di uno spopolamento vero e proprio, ma il trend non induce all’ottimismo.La popolazione residente in regione, definita sulla base del Censimento al 31 dicembre 2022, ammonta a 1.272.627 residenti, in calo rispetto al 2021 (-3.323 individui; -0,3%); la provincia di Chieti è la più popolosa (29,3%), seguita da Pescara (24,6%). «La diminuzione rispetto al 2021», riporta lo studio Istat, «è frutto dei valori negativi del saldo naturale e di quello migratorio interno, cui si contrappongono in modo insufficiente i valori positivi del saldo migratorio con l’estero e dell’aggiustamento statistico».
LA DENATALITà
In Abruzzo, come nel resto del Paese, c’è un nuovo record di denatalità. I nati sono 8.023 (-267 rispetto al 2021). Il tasso di mortalità è cresciuto tra il 2021 e il 2022 dal 12,7 al 13,2 per mille, con picco del 13,6 per mille registrato in provincia dell’Aquila. Le donne sono il 51,1% della popolazione residente, superando gli uomini di oltre 27mila unità, prevalentemente a causa della maggiore longevità femminile.
l’età media
L’età media si è innalzata rispetto al 2021 da 47,0 a 47,2 anni. Pescara e Teramo sono le province più giovani (rispettivamente 46,7 e 46,9 anni), L’Aquila e Chieti quelle più anziane (47,7 e 47,5 anni). Gli stranieri censiti sono 82.904 (+1.916 rispetto al 2021), il 6,5% della popolazione regionale. Provengono da 159 Paesi, prevalentemente da Romania (26,3%), Albania (13,0%) e Marocco (9,4%).
i comuni
Meno di un decimo della popolazione (9,3%) vive nell’unico comune con oltre 100.000 abitanti (Pescara) e meno di un quarto in quelli con popolazione tra 20.001 e 50.000 abitanti (22,3%). I comuni di montagna e della collina interna subiscono il maggior decremento di popolazione e presentano una struttura per età più vecchia.
Distribuzione
e dinamica demografica
I risultati del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2022 consentono di determinare la popolazione residente al 31 dicembre 2022. In Abruzzo si tratta di 1.272.627 di unità, il 2,2% della popolazione italiana.
Rispetto al 2021 i dati censuari evidenziano una flessione di 3.323 unità nella regione, percentualmente superiore (-0,3%) a quella media nazionale (-0,1%).
Nessuna provincia registra un incremento della popolazione: L’Aquila perde 1.150 residenti, seguita da Chieti (-1.077), Teramo (-575) e Pescara (-521). In termini relativi, le diminuzioni maggiori si registrano nelle province di L’Aquila (-0,4%) e Chieti (-0,3%).
Oltre la metà della popolazione risiede nelle due province di Chieti (29,3%) e Pescara (24,6%). Segue la provincia di Teramo, che con circa 300mila residenti raccoglie il 23,5% dei residenti della regione. L’Aquila ospita il 22,6% dei residenti.
i saldi negativi
La significativa diminuzione della popolazione residente in Abruzzo nel 2022 è frutto della somma di due saldi negativi, quello naturale (-8.757 unità) e quello migratorio interno (–138), non compensata dai valori positivi del saldo migratorio estero (+5.421) e dell’aggiustamento statistico (+151). Le province seguono l’andamento regionale, eccetto Pescara e Chieti con un saldo migratorio interno positivo. Chieti inoltre è la provincia con il più basso saldo naturale (-2.774), mentre L’Aquila ha il saldo migratorio estero più elevato (+1.485) (Prospetto 2). Il saldo naturale nella regione conferma la dinamica sfavorevole in corso, caratterizzata da un eccesso dei decessi (16.780) sulle nascite (8.023). In Abruzzo, come nel resto del Paese, si registra il nuovo record minimo delle nascite, con una riduzione di quasi un quarto rispetto agli oltre 10mila nati di inizio millennio. Prosegue il trend negativo del tasso di natalità, passando dal 6,5 per mille del 2021 al 6,3 del 2022, al di sotto della media nazionale (6,7 per mille abitanti). A livello provinciale il maggior decremento (da 7,0 a 6,6 per mille nel 2022) si riscontra a Pescara, che presenta il valore minimo in regione; in controtendenza L’Aquila (da 6,0 a 6,1 per mille).