Abruzzo civico a D’Alfonso «Diciamo no al direttorio del Pd»
PESCARA. Non è piaciuto ad Abruzzo Civico il primo incontro con il presidente Luciano D’Alfonso. Critici direttivo e consiglieri regionali eletti nella lista coordinata da Giulio Borrelli. «I...
PESCARA. Non è piaciuto ad Abruzzo Civico il primo incontro con il presidente Luciano D’Alfonso. Critici direttivo e consiglieri regionali eletti nella lista coordinata da Giulio Borrelli. «I consiglieri regionali di Abruzzo Civico» si legge in una nota «sono stati invitati oggi (ieri per chi legge, ndr), a Pescara, come tutti gli eletti nella maggioranza di centrosinistra, a colloqui individuali che si sarebbero dovuti svolgere con il Presidente della Giunta, Luciano D'Alfonso, per conoscere le valutazioni di ognuno in vista delle prossime decisioni da prendere. Agli incontri con i singoli consiglieri, D'Alfonso si è presentato - inaspettatamente e in modo istituzionalmente improprio - con Silvio Paolucci , Giovanni Lolli e Camillo D'Alessandro, che non si è capito quale ruolo avessero in quella sede». «Non pensiamo» concludono gli esponenti di Abruzzo Civico, «che il Presidente sia stato “commissariato” dagli esponenti del suo partito, ma è bene si sappia che Abruzzo Civico, fedele al mandato ricevuto dagli elettori, non accetterà impostazioni da direttorio partitico, e svolgerà un ruolo di vigilanza e di stimolo critico per un radicale cambio di passo nelle scelte e nei metodi di governo della nostra regione».
Spiega Giulio Borrelli: «Si preannunciava una prima presa di contatto lodevole e istituzionalmente corretta, ma se si parte così, si parte col piede sbagliato. Il presidente della Regione non può essere espressione di un potere monocratico e non può essere un direttore di parte. Noi certamente non pensiamo che D’Alfonso sia stato commissariato, ma pensiamo anche che non può dare l’impressione che dietro di lui ci sia un direttorio di partito. E poi in quale veste erano presenti gli altri? Tra l’altro non c’è ancora la proclamazione degli eletti».
Per Borrelli l’impressione è che si sia manifestata una sorta di « egemonia impropria» da parte del Pd. «Che non è corretta e che in qualche modo condiziona i poteri del presidente e si pone come una specie di collegio giudicante nei confronti dei singoli consiglieri. Ora ci auguriamo che questo sia solo un episodio , che venga superato e che ognuno svolga il suo ruolo e la sua funzione in un quadro di collaborazione con tutte le forze, in direzione del cambiamento».
Quanto all’assessorato che dovrebbe andare a uno degli eletti di Abruzzo Civico, Andrea Gerosolimo, Borrelli spiega: «Non facciamo contrattazioni, è evidente che Gerosolimo è stato il più votato. L'hanno indicato gli elettori e vogliamo che questa scelta sia rispettata».
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