Abruzzo con zero morti e 304 Comuni in giallo

7 Maggio 2021

Un giorno così, senza decessi, non si registrava dall’8 novembre dell’anno scorso Indice Rt basso (0,82). Solo Celano da domani sarà rosso per una partita di calcetto

Nessun morto nelle ultime 24 ore. L'Abruzzo azzera i decessi legati al Covid-19. Non succedeva dall'8 novembre 2020. Si tratta di un segnale positivo, l'ennesimo, che conferma come la situazione stia migliorando, grazie alle restrizioni, alla campagna vaccinale e alle temperature in aumento. La regione ora è quasi interamente in zona gialla. Per due comuni che escono dalla zona rossa - Barisciano e San Pio delle Camere - c'è, infatti, una località che entra nell'area a maggiori restrizioni a causa di numeri allarmanti. Si tratta di Celano. Gli altri 304 comuni, invece, sono nell'area di rischio caratterizzata dalle regole meno rigide. In attesa del monitoraggio settimanale previsto per oggi, secondo le anticipazioni l'indice Rt è a 0.84, lontano dai livelli di guardia.
ZERO MORTI. Per la prima volta da sei mesi esatti, stando al bollettino ufficiale della Regione, non ci sono nuove vittime. Da diversi giorni la curva dei decessi si sta gradualmente abbassando, ma fino a ieri, nella seconda e nella terza ondata, non era mai stato toccato lo zero.
Il bilancio delle vittime resta quindi fermo a quota 2.422. Del totale, 1.958 decessi - pari all'81% - fanno riferimento proprio alla seconda e alla terza ondata. Era il 14 settembre 2020, quando, dopo una tregua estiva durata circa 40 giorni, si registrò il primo decesso. Il record di vittime comunicate in una sola giornata, ben 37, risale invece allo scorso 11 marzo. Dall'inizio dell'anno ad oggi i decessi sono stati 1.217, ovvero il 50,2% del bilancio complessivo. Il tasso di letalità regionale è pari al 3,36%.
RISULTATI. «È un risultato che nasce da lontano, perché l'Abruzzo e, in particolare le province di Pescara e Chieti, hanno inaugurato la terza ondata», commenta il virologo Paolo Fazii, membro del Gruppo tecnico scientifico regionale (Gtsr), a proposito dell'azzeramento dei decessi.
«Oggi», osserva, «vediamo gli effetti delle lunghe restrizioni. A questo si aggiungono il caldo, che è nemico del virus, e la campagna vaccinale, che pure sta dando i primi frutti. Ora bisogna vedere se ci sarà qualche nota negativa legata alle riaperture. Il trend è favorevole, speriamo che la ripresa della socialità non incida. In ogni caso il caldo e i vaccini mitigano i rischi. Restano però fondamentali la responsabilità individuale e la prudenza».
ZONA ROSSA. L’Unità di crisi regionale ieri è tornata a riunirsi per analizzare gli ultimi dati disponibili. Gli esperti, alla luce dei numeri più recenti, hanno dato il via libera all'uscita dalla zona rossa per Barisciano e San Pio delle Camere. La relativa ordinanza, firmata in serata dal governatore Marco Marsilio, ha efficacia immediata: le maggiori restrizioni sono cessate dalla mezzanotte. Entra invece in zona rossa - da sabato e per una settimana - il comune di Celano, interessato da un repentino aumento dei contagi: 50 i casi accertati in paese dal 26 aprile a ieri.
PARTITA DI CALCETTO. All'origine di tutto ci sarebbe una partita di calcetto. Da lì i primi contagi, poi il virus ha iniziato a circolare rapidamente sul territorio comunale, i cui numeri hanno superato le soglie di allarme. A Celano «insiste una rilevante incidenza cumulativa settimanale dei contagi e, dunque, un alto rischio di diffusività virale», si legge nell'ordinanza che istituisce la zona rossa.
Nel comune marsicano, fino al 14 maggio, dovranno nuovamente chiudere ristoranti, bar, parrucchieri, centri estetici e negozi non essenziali e sarà vietato uscire di casa se non per ragioni di salute, lavoro o necessità. Solo per la giornata odierna, dunque, in tutti i 305 comuni abruzzesi saranno in vigore le regole meno restrittive, ma l'Abruzzo, per essere interamente in zona gialla, dovrà attendere ancora.
UNITÀ DI CRISI. Nel corso dell'incontro di ieri, gli esperti, oltre alle località più colpite, hanno analizzato la situazione complessiva, sulla base delle relazioni delle Asl. Al termine del vertice, il presidente della Regione, che ha presieduto la riunione, parla di una situazione pandemica sotto controllo, con isolamento dei focolai che si sono generati.
Per quanto riguarda l'indice Rt (erre con ti), cioè il tasso di riproduzione netto della malattia, in attesa della riunione della Cabina di regia nazionale e del monitoraggio settimanale di oggi, le anticipazioni parlano di un lieve aumento: il parametro dovrebbe passare da 0.78 a 0.82, comunque al di sotto dei livelli di allarme. La settimana presa in esame è stata caratterizzata anche dall'ulteriore allentamento della pressione ospedaliera, nell'ambito di un miglioramento di carattere generale.
RICOVERI. E infatti i ricoveri continuano a scendere. Il totale dei pazienti ospedalizzati passa dalle 365 unità di mercoledì alle 349 di ieri.
Il valore è analogo a quelli registrati sette mesi fa, a metà ottobre, quando i numeri erano però in aumento. In particolare, 320 persone, cioè quindici in meno, sono ricoverate in terapia non intensiva e 29, una in meno, al netto di dimissioni e di un nuovo accesso, sono in terapia intensiva. Al momento il tasso di occupazione dei posti letto è al 16% per le rianimazioni e al 23% per l'area non critica. Entrambi i valori sono lontanissimi dalle soglie di allarme, rispettivamente del 30 e del 40%. Gli attualmente positivi sono 8.162 (+1): 7.813 i pazienti sottoposti a isolamento domiciliare (+17). I guariti delle ultime ore sono 173; il totale sale a quota 61.506.
NUOVI CASI. I nuovi casi accertati nelle ultime ore sono 174. Sono emersi dall'analisi di 4.385 tamponi molecolari: è risultato positivo il 3,97% dei campioni. Eseguiti anche 1.905 test antigenici.
Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di un anno e il più anziano una donna di 98 anni, entrambe del Teramano. Resta alto il numero dei contagi tra i giovanissimi. I nuovi positivi con meno di 19 anni sono 46: 14 in provincia dell'Aquila, 21 in provincia di Chieti e undici in provincia di Teramo.
La località con più casi del giorno è Celano: 21 i contagi accertati. Un dato altissimo per un paese di diecimila abitanti, che ha spinto gli esperti dell'Unità di crisi a disporre la zona rossa. Poi c'è Lanciano (12), altra località interessata, insieme a gran parte dell'area frentana, da numeri alti negli ultimi giorni. A livello provinciale, l'incremento più consistente si registra nel Chietino (80), seguito dall'Aquilano (46) e dal Teramano (45). Solo due i contagi nel Pescarese: è il dato più basso registrato dall'inizio dell'anno.
LA SITUAZIONE. Non a caso la provincia di Pescara è, ormai da 23 giorni consecutivi, quella in Italia con la più bassa incidenza settimanale. Il dato è stabile a quota 32. Ancora migliore la situazione a Pescara città: ieri un solo nuovo caso, l'incidenza è pari a 20. Al secondo posto tra le province c'è il Teramano, la cui media settimanale di contagi per centomila abitanti scende fino a 86, registrando il valore più basso degli ultimi mesi.
Poi ci sono l'Aquilano, stabile a 88, e il Chietino, che passa da 99 a 104. Nel complesso, a livello regionale, la situazione continua a migliorare, anche se la decrescita rallenta la sua corsa. L'incidenza settimanale dell'Abruzzo scende a 79, lontanissima dalla soglia di allarme di 250. Il dato colloca la regione tra le migliori d'Italia.