Abruzzo, crescono i ricoveri: in un giorno 18 pazienti in più

29 Marzo 2022

E ci sono altre 5 vittime. Mentre i contagi mostrano un primo segnale di frenata  Parruti: «I casi sono ancora troppi, è necessario mantenere alta l’attenzione»

Prima sono cresciuti vertiginosamente i contagi, ora, dopo circa due settimane, comincia a vedersi anche la risalita dei ricoveri in ospedale: ecco che, in quella che sta prendendo le sembianze della quinta ondata, si ripresenta lo schema classico a cui ci ha abituati il Covid in due anni di pandemia. Il bollettino giornaliero di ieri ha infatti segnalato una crescita di ben 18 pazienti in ospedale in un giorno. L’aumento riguarda sia i reparti ordinari che di terapia intensiva. Questo, mentre il numero di contagi mostra un primo timido segnale di frenata nella crescita rispetto a una settimana fa.
«Il numero dei contagi è ancora molto alto ogni giorno, questo fa sì che inevitabilmente crescano anche i ricoveri», commenta il primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Pescara Giustino Parruti, continuando: «In ospedale ci sono ancora tanti pazienti: noi ci stiamo organizzando per fronteggiare questa situazione, nella speranza che i numeri non crescano ancora. In questa fase, la maggior parte di loro incontra il Covid in una fase di instabilità clinica dovuta ad altre patologie. Ma c’è ancora un 20% di polmoniti dovuti al virus, nonostante la variante Omicron sia meno aggressiva della Delta».
Quindi l’appello, anche in vista dell’allentamento delle restrizioni che partirà venerdì: «Il caldo aiuta a limitare i contagi, ma è anche vero che piò provocare più situazioni di affollamento e quindi di rischio», dice l’infettivologo, «per cui bisogna mantenere un livello di attenzione, soprattutto da parte di chi è fragile. Da un regime fatto di divieti e restrizioni dobbiamo passare a uno di responsabilità individuale. Quindi soprattutto indossare la mascherina nelle situazioni di affollamento e di scarso distanziamento». Poi sul vaccino: «Dobbiamo raggiungere la soglia del 90% della popolazione coperta dalla terza dose booster. Siamo ancora lontani e questo produce anche un gran numero di persone affette da long-Covid. A chi non è vaccinato per niente, invece, dico questo: visti i numeri e la contagiosità della variante Omicron 2, il loro incontro con il virus sarà probabilmente inevitabile».
RICOVERI E MORTI IN CRESCITA
Il bollettino regionale di ieri segnala 286 pazienti ricoverati nei reparti ospedalieri ordinari, cioè 15 in più del giorno precedente. Sono invece 16 i pazienti in terapia intensiva: in questo caso la crescita è stata di tre unità in 24 ore. Si tratta di un’impennata vera e propria in entrambi i casi.
Ci sono inoltre altre cinque vittime delle complicanze del virus: si tratta di un 82enne di Montereale, una 84enne di Celano, un 90enne di Silvi, un 92enne di Giulianova e una 93enne dell’Aquila.
CONTAGI STABILI
Secondo il bollettino regionale i nuovi casi sono 834, mentre lunedì scorso erano stati 816: la crescita quindi mostra una frenata. I nuovi casi sono stati trovati con 1.146 tamponi molecolari e 4.803 antigenici: alto quindi il tasso di positività dei test, pari a 14.01 per cento. Al netto degli 801 nuovi guariti, invece, il numero degli attualmente positivi resta quindi stabile a 35.831.