Abruzzo, decolla il turismo: per l’estate le presenze supereranno i sette milioni

Giovannelli (Federalberghi): «Entro fine agosto prevediamo il tutto esaurito» Oltre al mare, si mantiene la tendenza della riscoperta dei borghi interni
La stagione turistica, in Abruzzo, è entrata nel vivo. Crescono le presenze, con proiezioni positive per i mesi di luglio e agosto. Lo scorso anno, secondo l'indagine Eurostat, il turismo abruzzese ha fatto registrare un incremento tra il 20% e il 40% di presenze in più rispetto al pre-pandemia. Le previsioni per il 2023 indicano percentuali in ulteriore aumento con 7,2 milioni di presenze turistiche, il 7,5% in più rispetto al 2022. «Con questo week end è ufficialmente iniziata la stagione estiva», afferma Giammarco Giovannelli, presidente Federalberghi Abruzzo, «gli arrivi nelle strutture alberghiere continuano ad aumentare, mentre soffre un po' di più il comparto extra-alberghiero. A fine agosto, contiamo di avere il tutto esaurito». Per Giovannelli, «i numeri in crescita in Abruzzo sono legati molto al turismo verde, alla riscoperta della natura e alla cultura, intesa come eventi che attraggono visitatori». Oggi, intanto, l'assessorato al turismo della Regione Abruzzo presenterà la nuova campagna di promozione del territorio.
L' ABRUZZO VOLA
Si parte dai dati dello scorso anno, con Abruzzo e Molise in cima alla classifica delle mete turistiche italiane. La fotografia scattata da Eurostat, che mette a confronto i dati regionali 2022 con quelli pre-pandemia del 2019, basandosi sui pernottamenti in alloggi in affitto a breve termine prenotati tramite le piattaforme online Airbnb, Booking, Expedia Group, TripAdvisor vede un «recupero significativo delle presenze turistiche». In totale, in Italia, 547 milioni di notti sono state trascorse in posti letto prenotati su Airbnb, Booking, Expedia Group e TripAdvisor, con un aumento del 50,4% rispetto al 2021. Rispetto al 2019, prima dello scoppio della pandemia, l'aumento è del 6,9%. Una crescita distribuita, tuttavia, in modo disomogeneo, in cui l'Abruzzo si piazza benissimo, subito dopo le Marche, con una crescita che oscilla, a seconda dei territori, tra il 20 e il 40%. Nello stesso periodo, Toscana e Nord-Est presentavano percentuali fino al 10% in meno di pernottamenti tramite le piattaforme di economia collaborativa rispetto ai valori pre-pandemia.
DATI 2023
Un po' tutte le destinazioni regionali dovrebbero registrare un andamento positivo dei flussi turistici quest'anno, stando alle previsioni dell’istituto Demoskopika, con quasi 127 milioni di arrivi e quasi 442,5 milioni di presenze e una crescita, rispettivamente, pari all’11,2% e al 12,2% rispetto al 2022. In Abruzzo si attendono 7,2 milioni di presenze (+7,5% rispetto al 2022) e 1,8 milioni di arrivi con il più 14,% a fronte dello scorso anno. gli arrivi saranno 1,8 milioni, il 14% in più rispetto al 2022. Quanto alla spesa turistica per l'Abruzzo si prevedono 1.142 milioni di euro, +26,8%. In regione, del resto, il settore turistico vale il 7,1% sul totale dell'occupazione. Altro dato rilevato è quello della diminuzione della stagionalità del turismo, spalmato durante tutto l'anno, e di un aumento delle presenze internazionali.
TURISMO ESPERENZIALE
Oltre al mare, che assorbe buona parte delle prenotazioni di luglio e agosto, in Abruzzo, polmone verde d’Europa, si mantiene la tendenza della riscoperta delle Aree interne, che continuano a richiamare visitatori. Parchi, laghi, montagna e riserve naturali sono tra le mete privilegiate di chi sceglie di trascorrere qualche giorno di vacanza in Abruzzo. Il turismo esperenziale resta una delle opzioni più gettonate: una tipologia di vacanza che coniuga divertimento e attività all'aria aperta, spesso in panorami mozzafiato che spaziano dall'aperta campagna, ai laghi, alle montagne.
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