Abruzzo, la sfida di D’Amico un test anche a livello nazionale

20 Febbraio 2024

La sfilata di big politici – Meloni e Schlein in testa – conferma che la posta in palio è molto alta Il candidato di centrosinistra: «Le mie otto priorità per riscrivere la storia della nostra terra»

I riflettori della politica italiana sono puntati sull’Abruzzo, considerato il laboratorio sperimentale di un’alleanza unica nel suo genere, capace di accogliere dai partiti di chiara connotazione a sinistra, fino alle aggregazioni dichiaratamente centriste. La parata di big che in queste ultime settimane sta battendo l’Abruzzo palmo a palmo conferma che l’attenzione sull’esito del voto nella nostra regione è altissima. Elly Schlein, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Giuseppe Conte, Antonio Tajani, tanto per citarne alcuni. E altri ne seguiranno. Le aspettative, è chiaro a tutti, sono legate alla possibilità o meno di poter esportare a livello nazionale il Patto per l’Abruzzo, che ha coagulato intorno alla figura di un personaggio politico senza tessera di partito come Luciano D’Amico forze così diverse, anche se con molti punti in comune. Un’intesa nata da una pluralità di idee, frutto dell’iniziativa di un pluralismo politico composito e per molti versi inatteso. La moltitudine di persone che sabato ha riempito ogni spazio interno e parte dell’esterno del Circus di Pescara ha inviato un segnale forte di risposta all’analoga iniziativa di una settimana prima del centrodestra di Marco Marsilio, quella delle bolle di sapone, per intenderci.
il programma
“L’Abruzzo. Una storia da riscrivere” è il titolo del programma del Patto per l’Abruzzo. Un programma che raccoglie la voce di centinaia di cittadini, tra associazioni e rappresentanti della società civile, che hanno partecipato agli otto tavoli tematici partiti mesi fa.
Da questi incontri è arrivata la lista di priorità per l’Abruzzo ed è già nel programma. Ed è proprio nel metodo di redazione dello stesso che è ben visibile tutta la trasversalità di questo progetto politico inedito, nel quale forze politiche e civiche, alternative alla destra, si uniscono a sostegno di un candidato presidente su cui tutti hanno trovato una convergenza.
I TEMI
«Dall’ambiente, alle imprese, passando per sanità, turismo, e innovazione», sottolinea D’Amico, «le peculiarità di tutte le anime che compongono il Patto per l’Abruzzo sono identificate. Oltre al metodo, che ha visto la scrittura di un programma dal basso e partecipato, è innovativa la formula con cui questo viene divulgato. Non una serie di slogan, ma una formula narrativa, correlata da foto d’autore del territorio, racchiuse in un libro diviso in 26 capitoli. Le pagine sono 95, scorrono leggendole tutte di un fiato, ed è ben chiaro come l’Abruzzo a firma D’Amico sarà una “fabbrica della modernità”».
I DIRITTI SOCIALI
La coalizione ha deciso di profondere «grande impegno sui diritti sociali». « “Un uomo che ha fame non è un uomo libero"», precisa D’Amico, «poi sul diritto alla casa si prevedono azioni sistematiche e il censimento degli alloggi di edilizia residenziale pubblica non assegnati.
Fondamentale che la Regione svolga un ruolo di regia nello sviluppo economico, che in questi anni è mancato. Grande spazio alle politiche a favore dei giovani: misure per rendere effettivo il diritto allo studio e il potenziamento di strumenti come il tirocinio curriculare e l’apprendistato per la transizione ecologica.
E ancora programmazione degli investimenti per le acque; riorganizzazione radicale della strategia per il settore dei rifiuti urbani; mobilità sostenibile che, oltre alla realizzazione del trasporto pubblico gratuito, prevede un piano regionale efficace per la mobilità ciclistica; potenziamento delle ferrovie. Poi l’energia sostenibile: una legge regionale sul clima, cabina di regia per favorire la diffusione delle comunità energetiche e il reddito energetico regionale».
CULTURA
Per le politiche culturali, la proposta dell’istituzione di un Art Bonus, ispirato a quello realizzato in Toscana, per promuovere l’innovazione e l’espressione artistica, sostenere l’acquisizione di nuove competenze che incoraggino la creatività, l’originalità, le idee.
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