Abruzzo, per 25mila bimbi niente mascherina all’asilo

17 Agosto 2022

Ecco le regole per le scuole dell’infanzia: si punta su ricambio d’aria e igiene Ma in caso di impennata di contagi obbligatorie le Ffp2 per tutto il personale

L’AQUILA. Niente mascherine per i bambini, misure ulteriori in caso di esigenze di sanità pubblica e di cambiamenti del quadro epidemiologico. Pronte le nuove regole anti-Covid per il ritorno dei bimbi nelle scuole dell’infanzia. L’Istituto Superiore di Sanità ha messo a punto le linee guida. In Abruzzo interessate oltre 25mila persone tra alunni e personale. In caso di rialzo della curva epidemiologica, l’Iss prevede lo stop alle uscite didattiche, Ffp2 per tutto il personale, sanificazione potenziata dei locali. In qualsiasi scenario, però, è confermato il no alla mascherina per i bimbi.
come si torna all’asilo
Le “Indicazioni strategiche” per l'anno scolastico 2022-2023 sono basate su un doppio livello. «Da un lato misure standard di prevenzione per l’avvio, che tengono conto del quadro attuale, e dall’altro ulteriori interventi da modulare progressivamente in base alla valutazione del rischio», si spiega nel documento. Le regole fanno seguito a quelle dedicate alle scuole del primo e del secondo ciclo d’istruzione, già pubblicate. Le possibili misure di prevenzione di base prevedono che la permanenza a scuola sia consentita solo senza sintomi/febbre e vietata in caso di test positivo; igiene delle mani ed “etichetta respiratoria”, ovvero modalità di protezione durante i colpi di tosse e starnuti; mascherine Ffp2 per il personale scolastico a rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19; la sanificazione ordinaria (periodica) e straordinaria in presenza di uno o più casi confermati; strumenti per gestione casi sospetti/confermati e contatti e ricambi d’aria frequenti.
livello 2 di sicurezza
Il documento prevede poi un secondo livello di misure da adottare «gradualmente e solo in seguito a precise decisioni di carattere sanitario a livello nazionale», in caso di esigenze di sanità pubblica e cambiamenti del quadro epidemiologico. Queste regole prevedono: il distanziamento di almeno 1 metro tra gli adulti; attività educative da svolgersi prevedendo gruppi stabili di bambini, compatibilmente con gli spazi disponibili e le potenzialità organizzative, per ridurre al minimo le occasioni di contatto tra bimbi appartenenti a gruppi diversi; l’utilizzo dei bagni, da parte dei bambini, controllato in modo tale da evitare affollamenti e l’intersezione tra gruppi diversi. E ancora, in caso di peggioramento del quadro epidemiologico, si richiede di evitare l’uso promiscuo di giocattoli tra bambini appartenenti a gruppi diversi e non è consentito portare oggetti o giochi da casa. Dove possibile, si chiede di organizzare la zona di accoglienza dei bambini da parte dei genitori all’esterno; qualora in ambiente chiuso, si dovrà provvedere con particolare attenzione alla pulizia approfondita e all’aerazione frequente e adeguata dello spazio. Può accedere alla struttura un solo adulto accompagnatore», prosegue il documento. Si prevede inoltre la sanificazione periodica di tutti gli ambienti predisponendo il cronoprogramma da documentare in un registro. Le superfici toccate più frequentemente andranno disinfettate almeno una volta al giorno. Uscite e attività didattiche esterne saranno sospese. E ancora: si richiede l’uso di mascherine chirurgiche o Ffp2, sia da fermi sia in movimento, per chiunque acceda o permanga nei locali scolastici (da modulare nei diversi contesti e fasi della presenza scolastica), fatta eccezione per i bambini; mentre tutto il personale scolastico (da modulare) deve indossare le Ffp2. Infine, si prevede la concessione di palestre/locali a terzi con obbligo di sanificazione non a carico del personale della scuola e a conclusione delle attività nel giorno di utilizzo; la somministrazione dei pasti nelle mense limitando il più possibile la promiscuità tra gruppi diversi e il consumo delle merende nello stesso spazio.(e.n.)