Abruzzo, record di contagi regione più colpita in Italia

Anche ieri sfiorati i duemila positivi, le città con più casi: Pescara, Teramo e Chieti Terapie intensive a quota 14, seconda dopo la Sardegna per posti letto occupati
Non frenano i contagi in Abruzzo, regione che si conferma ancora tra le più colpite da questa ondata. Anche ieri i contagi hanno sfiorato la soglia dei duemila e, oltre all'incidenza più alta d'Italia, anche i decessi e i ricoveri restano tra i più alti. Dall'inizio del mese i morti sono stati 62 e i nuovi ingressi in terapia intensiva 25. L'Abruzzo è al secondo posto per occupazione di posti letto nei reparti di intensiva.
CASI
Ieri sono stati 1.993 i nuovi casi di contagio, di età compresa tra 5 mesi e 102 anni, emersi dall’analisi di 3.154 tamponi molecolari e 10.587 test antigenici di cui 1.533 sono risultati positivi. Il tasso di positività è pari al 14.50%. Il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sale così a 343.733. Le città maggiormente colpite sono Pescara con 165 casi, Teramo 95, Chieti 73, Montesilvano 71, L'Aquila 68, Lanciano 67, Vasto 51, Francavilla 50, Avezzano 40, Giulianova 36, San Salvo 34, Martinsicuro 32, Roseto 30, Sulmona 30. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 295.055 dimessi o guariti, +2.052 rispetto al giorno prima.
Del totale dei casi positivi, 73.433 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+293), 95.696 in provincia di Chieti (+650), 79.032 in provincia di Pescara (+474), 86.087 in provincia di Teramo (+496), 7.090 fuori regione (+37) e 2.395 (+42) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi il numero dei guariti e dei deceduti, sono 45.526 (-63). Nel totale sono compresi anche 4.823 casi riguardanti pazienti di cui non si hanno notizie e sui quali sono in corso verifiche.
RICOVERI
I ricoveri nei reparti di medicina covid scendono velocemente. I posti occupati sono 294 (-16). Stabile invece il numero dei posti letto in terapia intensiva. Sono 14, come il giorno prima, pari a un tasso di occupazione di 7.7%, il più alto d'Italia dopo la Sardegna (10.3) e prima della Calabria (6.9%). Un dato quello dell'Abruzzo che fa fatica a scendere. Basti pensare che in due settimane sono stati 25 i nuovi ingressi in terapia intensiva. Gli altri 45.218 pazienti sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (-47).
DECESSI
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi, di età compresa tra 75 e 87 anni, e sale a 3.152. Si tratta di tre donne, una della provincia dell'Aquila e due della provincia di Teramo, in particolare: una 77enne dell'Aquila, una 75enne di Civitella del Tronto e una 87enne di Atri. Nelle ultime due settimane sono state 62 le persone decedute, spesso provenienti anche dalle terapie intensive. L'altro primato in negativo dell'Abruzzo resta anche l'incidenza dei contagi. Secondo i dati riportati nella tabella sugli indicatori decisionali che accompagna il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute, in Abruzzo è pari a 1014 casi per 100mila abitanti, rispetto al valore medio nazionale di soli 717. Dopo l'Abruzzo ci sono l'Umbria (920,2) e il Veneto (896,4). Mentre l’incidenza più bassa è quasi la metà di quella abruzzese e si rileva in Valle d’Aosta dove è pari a 469,8. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

