Abusi nel convitto ascoltati i testi Sentenza il 10 luglio

6 Giugno 2019

PESCARA. Il processo a carico del collaboratore scolastico dell'Istituto agrario Cuppari di Alanno, D.D.S., accusato di abusi sessuali su cinque ragazzi ospiti del convitto, si avvia verso la...

PESCARA. Il processo a carico del collaboratore scolastico dell'Istituto agrario Cuppari di Alanno, D.D.S., accusato di abusi sessuali su cinque ragazzi ospiti del convitto, si avvia verso la conclusione con gli ultimi testi della difesa.
Nell'udienza che si è svolta ieri, tenuta come sempre a porte chiuse per la delicatezza del caso, davanti al collegio sono sfilati quattro ragazzi. Di questi soltanto uno, studente dell'agrario, che però frequentava anche il convitto dove c'era una delle parti offese che si è costituita parte civile (assistito dall'avvocato Carlo Corradi), è andato fuori dal coro, rivelando ai giudici quanto accaduto una notte durante la quale uno dei ragazzi che sarebbe stato abusato, si sentì poco bene.
Al collegio avrebbe detto che il suo compagno si svegliò e cominciò a vomitare per cui si recò in bagno, seguito dall'imputato. E fu quando tornò nella stanza da letto che il teste avrebbe ricevuto la confidenza dal compagno: gli riferì che nel bagno il bidello avrebbe tentato un approccio sessuale.
Gli altri tre testimoni, invece, che pure avevano tratteggiato la personalità dell'imputato, avevano riferito al collegio che l'imputato è una persona normale, portato allo scherzo, e soprattutto che non avevano mai sentito voci strane sul suo conto e tanto meno voci su atteggiamenti morbosi nei confronti dei ragazzi che frequentavano il convitto.
Dichiarazioni sulla stessa falsa riga dei testi, sempre della difesa, che erano stati ascoltati nel corso della precedente udienza, che si erano soffermati soltanto sul fatto che spesso i ragazzi, invece di vedere la televisione nella sala a loro dedicata, si recavano nell'alloggio dell'imputato.
Ed è proprio nella stanza del collaboratore scolastico (difeso dall'avvocato Uberto Di Pillo) che, secondo l'accusa, si sarebbero verificati gli episodi contestati nel capo di imputazione: fatti che si sarebbero verificati a cavallo tra il mese di febbraio e marzo dello scorso anno).
Stando sempre all'accusa il bidello, in quelle occasioni, avrebbe stretto a sé i ragazzi che lo andavano a trovare, li avrebbe baciati sul collo e li avrebbe palpeggiati nelle parti intime. L'interrogatorio dell'imputato, richiesto dalla parte civile, che era stato programmato sempre per ieri, invece non c'è stato in quanto il bidello ha preferito non sottoporsi alle domande dell'avvocato Corradi. La prossima udienza è stata fissata per il 3 luglio, quando verranno sentiti gli ultimi due testimoni della difesa, poi il 10 luglio la discussione e la sentenza.
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