Abusivi contro inquilini La polizia tra le case Ater

18 Febbraio 2018

Momenti di tensione in via Passo della Portella tra “infiltrati” e residenti regolari Pettinari e candidati M5s: «Abbiamo portato in strada la parte onesta del rione»

PESCARA. Sono tornati a distanza di venti giorni e sempre per denunciare l’illegalità e la prepotenza che le famiglie perbene di via Passo della Portella devono subire quotidianamente. Alcuni rappresentanti del Movimento Cinque Stelle guidati dal consigliere regionale Domenico Pettinari e dal consigliere comunale Massimiliano Di Pillo ieri mattina si sono ritrovati di nuovo in via Passo della Portella, nella piazzetta delle case popolari che si affacciano sul lato dell’ospedale di via Rigopiano. E dove però questa volta è dovuta intervenire la polizia, con due volanti arrivate per sedare gli animi di chi, tra i tanti abusivi, ha reagito con insulti e urla nei confronti dei vicini scesi in strada a chiedere aiuto. A chiedere, una volta ancora, «legalità e sicurezza». Al loro fianco anche alcuni candidati M5s alle prossime politiche, Stefano Murgo, Andrea Colletti, Gianluca Vacca e Primo Di Nicola, a raccogliere lo sfogo e le richieste di chi lì ci vive, e a sollecitare ancora, come venti giorni fa, «l’istituzione di un posto fisso di polizia presente H24, un camper mobile», rimarca Pettinari, «come quello utilizzato già a Fontanelle e che ha dato i suoi frutti. Parliamo di un rione dove la metà degli abusivi è noto alle forze dell’ordine per reati come lo spaccio di droga, la ricettazione, il porto abusivo di armi, le estorsioni, dove ci sono episodi di prostituzione e, anche, atti intimidatori che gli abitanti perbene devono subire quotidianamente, così come i furti di energia elettrica. Perché», spiega, «succede anche che chi paga regolarmente debba pagare anche le utenze degli abusivi che si attaccano alle loro».
«Su 80 appartamenti», riferiscono alcune donne che negli anni hanno visto cambiare in peggio quel fazzoletto di case, «solo 27 famiglie abitano gli alloggi Ater regolarmente. Per il resto o sono case occupate abusivamente oppure sono vuote e inutilizzate. Ed è la cosa più grave». Ed è questo il punto: «Chiediamo all’Ater di riassegnare gli appartamenti, che altrimenti sono facile preda di chi dorme per strada. Sono abitazioni che andrebbero rimesse a norma, risistemate, consentendo anche di far risparmiare agli enti i soldi che pagano per ospitare le famiglie negli alberghi. Così non possiamo più andare avanti». E ancora Pettinari: «In Regione abbiamo presentato emendamenti al bilancio fino a pochi giorni fa per ottenere lo stanziamento di fondi necessari a ripristinare gli appartamenti inutilizzati e a procedere con gli sfratti. Oggi»; ha aggiunto, «è comunque una giornata storica, perché siamo riusciti a far scendere in strada la parte onesta di questo rione». E per sancirlo, vernici e pennelli con cui insieme, ieri mattina, hanno cancellato dai muri delle case le scritte contro le forze dell’ordine. (s.d.l.)
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