Abusivi, violenze e rifiuti Pugno duro per via Rimini
Il Comitato di ordine e sicurezza stila le emergenze e convoca tutti gli altri enti L’obiettivo: elaborare con Ater, Aca ed Enel un piano per ripristinare la legalità
MONTESILVANO. Maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine e una serie di interventi volti a ripristinare il decoro e la legalità. Sono questi i due obiettivi delineati nel corso del Comitato di ordine e sicurezza che si è svolto giovedì pomeriggio in Prefettura in merito all’emergenza via Rimini.
Nel corso della riunione, il primo cittadino Francesco Maragno ha presentato un’accurata relazione sulle criticità riscontrate nelle palazzine popolari dell’Ater che nei giorni scorsi sono state al centro di alcuni spiacevoli episodi. Tra questi c’è innanzitutto l’abbandono sistematico, da parte di pochi, dei rifiuti nelle aree comuni dei palazzi, abitudine che crea degrado e sporcizia, esasperando gli abitanti della zona. C’è poi la presunta aggressione denunciata da una residente che ha lamentato di essere stata picchiata da una vicina di casa solo per aver scritto un post su Facebook in cui accusava altri inquilini di aver fatto una festa troppo rumorosa in giardino. Circostanza negata dall’altra donna coinvolta nell’episodio, secondo la quale si è trattato di una lite sfociata in un’aggressione reciproca.
Nella fotografia scattata dal primo cittadino in Prefettura, dunque, hanno trovato spazio questi ed altri argomenti, come le occupazioni abusive degli alloggi dell’Ater, la realizzazione di costruzioni non autorizzate da demolire o gli allacci, anch’essi abusivi, delle varie utenze domestiche. Maragno ha poi evidenziato la necessità di una maggiore presenza delle forze dell’ordine nel quartiere più problematico della città: carabinieri, polizia, guardia di finanza e agenti della polizia municipale, alternandosi nel presidio del territorio, possono infatti fungere da deterrente contro i reati e, allo stesso tempo, intercettare eventuali condotte illecite. Per tutte queste ragioni, la Prefettura ha stabilito di convocare, per la prossima settimana, un nuovo incontro nel quale, questa volta, saranno coinvolte, oltre al Comune, anche l’Ater, l’Aca, l’Enel e tutti i soggetti interessanti, al fine di elaborare un programma di intervento orientato al ripristino della legalità negli alloggi di via Rimini. Intanto, anche alla luce della lite tra le due residenti delle case popolari, il clima nel quartiere è sempre più teso, soprattutto per via di chi accusa i rom di essere all’origine dei problemi della zona. Tra questi, il consigliere Anthony Aliano (#montesilvano2019) che in più occasioni ha puntato il dito, soprattutto sulla sua pagina Facebook, contro alcune famiglie che vivono in via Rimini. «Da tempo ormai il consigliere istiga all’odio razziale», commenta Maria Spinelli, una delle due donne coinvolte nella lite dei giorni scorsi, «accusando sempre noi rom per ogni cosa che accade nelle case popolari: i rom aggrediscono, i rom lasciano rifiuti, non è vero e per questo vogliamo far sentire la nostra voce, anche attraverso il nostro avvocato se sarà necessario».
Intanto la donna, insieme ad altri residenti di via Rimini, sta organizzando una manifestazione antirazzista per lunedì alle 18.30. Il corteo nasce in risposta alla manifestazione che, parallelamente, proprio il consigliere Aliano, insieme a Fratelli d’Italia, Lega e altri comitati della città, sta promuovendo per lo stesso giorno alle 19 sul tema “Estirpiamo la violenza, seminiamo la legalità”. Un appuntamento che, come spiega il consigliere, nasce per «dire basta a chi semina violenza nei confronti dei cittadini e al degrado e per offrire sostegno a chi vuole vivere sereno in casa propria».
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