Accademia della cucina, premiato Novello

11 Giugno 2019

Targa all’ex sindaco per celebrare i 50 anni da militante. Riconoscimenti a due ristoranti del territorio

PESCARA. Un importante riconoscimento a Gaetano Novello, ex sindaco di Pescara dal 1963 al 1971 e due premi alle eccellenze gastronomiche del territorio, la “Chitarra Antica” a Pescara e “La Bilancia” di Loreto Aprutino.
Sono gli ultimi traguardi raggiunti dall’Accademia italiana della cucina, delegazione pescarese, guidata dall’ematologo Giuseppe Fioritoni.
Il prossimo 14 giugno, i vertici nazionali dell’Accademia saranno a Pescara per premiare la Chitarra Antica come attività di eccellenza nel settore gastronomico locale, poi toccherà alla Bilancia, nell’area vestina. Intanto nei giorni scorsi, sono stati celebrati i 50 anni di militanza nell’accademia di Gaetano Novello, ex sindaco ed ex presidente del consiglio regionale dal 1985 al 1988, più volte componente del consiglio comunale pescarese e della giunta regionale.
Fioritoni: «Pescara vanta delegati di notevole spessore culturale. Gaetano Novello, accademico dal 1969 e delegato onorario dal 1996, ne è uno dei più rappresentativi.
Ventitré anni fa si è fatto promotore dell’istituzione della delegazione Pescara Aternum e due anni prima co-promotore della delegazione del New Jersey guidata dal pescarese Carlo Porcaro. Oggi è uno dei 16 testimoni di 50 anni di longevità accademica su 7450 in tutto il mondo», ha concluso Fioritoni.
L’Accademia pescarese nacque nel 1956 su iniziativa di Antonio Montefredine. Tre anni prima si diffuse a livello nazionale grazie al giornalista Orio Vergani.
Nel corso dell’ultima conviviale dei soci, dal tema “La cucina al tempo dei Templari” è stato presentato il libro “La mensa del cavaliere, le abitudini alimentari dei Templari” scritto da Mario Giaccio, docente dell’università D’Annunzio.
All’incontro, svoltosi al ristorante Marechiaro da Bruno, hanno partecipato il vice delegato di Pescara Antonio Ruscitti, il segretario Carlo Marsilio, l’ex rettore della D’Annunzio Uberto Crescenti, il tesoriere Alessandro Atalmi, Patrizia Accorsi, Emanuele Panunzio e Licio Pardi.
Il menù è stato scelto dalla simposiarca Alessandra D’Attilio che ha fatto portare in tavola il cibo ispirato alla cucina templare: sarde a scapece, insalate di mare all’arancio e asparagi, sagnette con fave ai frutti di mare, spaghetti alle alici, filetto di orata in salsa di melanzane, ricotta degli angeli allo zafferano.
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