Accampati a Porta Nuova: dopo il blitz dei vigili i senzatetto sono ancora lì

PESCARA. Hanno allestito dei giacigli sui gradoni che portano da piazza Garibaldi a via Orazio, in un punto della città piuttosto nascosto, a pochi passi dal mercato coperto e dalla zona dei locali...
PESCARA. Hanno allestito dei giacigli sui gradoni che portano da piazza Garibaldi a via Orazio, in un punto della città piuttosto nascosto, a pochi passi dal mercato coperto e dalla zona dei locali notturni. Alcuni senzatetto passano lì la notte (ma anche il giorno), non avendo un posto dove stare, e a poco è servito l’intervento della polizia municipale per farli allontanare, considerato che nelle ultime ore sono stati costretti ad andare via e poi, ben presto, sono tornati. I cittadini della zona, dal canto loro, non sono entusiasti di questo spaccato di degrado e alcuni sperano in una sistemazione adeguata per chi non ha un tetto e dorme all’aperto, in strada.
Per smantellare il piccolo accampamento la polizia municipale è intervenuta con il personale del Gruppo intervento operativo nucleo anti-degrado. «In cinque erano lì senza autorizzazione», ha spiegato nella tarda mattinata di ieri l’assessore Adelchi Sulpizio. «La municipale si è occupata dell’identificazione e dello sgombero dei cinque, tutti stranieri, che sono stati contravvenzionati perché non hanno rispettato le disposizioni anti-bivacco. Gli operatori ecologici di Ambiente, poi, si sono occupati di ripulire tutto», ha proseguito l’assessore. Ma in poche ore il gruppetto è tornato sui propri passi, ignorando i divieti, e ieri pomeriggio si è ricollocato vicino al ponte D’Annunzio. Lo ha segnalato Giulio De Collibus che ha ricevuto a sua volta il grido di allarme di un residente.
«Il problema dei bivacchi è ciclico perché ci sono persone che arrivano in città da fuori e si accampano qui, poi vengono allontanate ma ne arrivano altre. E si tratta di stranieri», ha fatto notare l’assessore Sulpizio ricordando che «si è arrivati anche all’emissione di Daspo. Rispetto al passato il fenomeno è più contenuto, numericamente. Ma resta il fatto che ogni volta dobbiamo intervenire per far capire che non è possibile sistemarsi in quel modo».
Il contrasto al degrado prosegue anche su un altro fronte, ha annunciato sempre Sulpizio, e con il supporto delle telecamere. «Dove c’è la necessità di contrastare determinati fenomeni, attiviamo le telecamere mobili, che funzionano con delle schede sim. Questi impianti risultano particolarmente utili, ad esempio, per scovare chi non rispetta le regole sui rifiuti, in particolare quelli ingombranti. Nei prossimi giorni provvederemo ad acquistare, a questo scopo, due telecamere a pannelli solari che sono di facile attivazione (si riducono nettamente i tempi tecnici rispetto a quelle con la sim) e altamente performanti. E ci permetteranno di monitorare il fenomeno in quei punti dove si registrano episodi ripetuti di inciviltà, per sanzionare i responsabili». (f.bu.)

