Accoltellato in casa dall’amico La lite scoppiata per il telefonino

13 Ottobre 2021

Ci sarebbe un cellulare rubato all’origine della violenta discussione tra i due coinquilini, lunedì sera Gli universitari, entrambi 21enni, sono originari di Termoli. La vittima è ricoverata in ospedale

PESCARA. C’è un telefonino alla base della discussione fra due coinquilini, entrambi 21enni di Termoli ed entrambi studenti universitari, sfociata nell’accoltellamento di lunedì sera, in un appartamento di via Vasco De Gama, a Porta Nuova.
Se non fossero intervenuti tempestivamente i vicini di casa, spaventati dalle urla, forse la vicenda si sarebbe conclusa in modo diverso. Uno dei due ragazzi, A.P., nato a Vasto, a causa dei colpi ricevuti con un coltello da cucina dietro all’orecchio sinistro, su parte della schiena e in testa, è ricoverato con 50 giorni di prognosi nel reparto di Otorino, all’ospedale di Pescara. In totale gli sarebbero stati inferte 10 coltellate. L’altro invece, M.P.C., ha avuto tre giorni di prognosi per una ferita sulla gamba, provocatosi da solo mentre probabilmente maneggiava il coltello. Subito fermato, è stato denunciato. Al momento, l'accusa nei suoi confronti è quella di lesioni. Ai poliziotti della squadra Volante, intervenuti sul posto insieme agli agenti della Scientifica che si sono occupati dei rilievi, il 21enne ha detto di aver iniziato lui la discussione. Un litigio, stando ai primi elementi raccolti, nato per un telefonino sottratto a una festa, del cui furto i due hanno cominciato ad accusarsi reciprocamente. In pochi istanti dalle parole si è passati alla violenza.
M.P.C. ha afferrato uno dei coltelli della cucina e mentre l'amico era girato di spalle l’ha colpito per dieci volte. L’aggressione si sarebbe consumata all'ingresso, da dove poi la vittima sarebbe riuscita a raggiungere la vicina porta di casa e a scappare, trovando rifugio nell’appartamento di una vicina la quale, sentite le grida e le richieste d’aiuto, si è precipitata sul pianerottolo prestando al giovane i primi soccorsi.
Di lì a qualche istante l’arrivo della polizia, chiamata dagli altri inquilini del palazzo insieme al 118, che ha trasportato in ospedale entrambi i ragazzi. L’aggressore appariva confuso e non proprio in sé per cui, alla luce di quanto accaduto, è stato sottoposto anche ad accertamenti per verificare se avesse assunto alcol o droghe. Sino a due giorni fa, nessunissimo problema con la giustizia. Niente di niente come d’altra parte la vittima. Stando agli stessi vicini, ancora sotto shock, prima di lunedì i due, che vivevano nell’appartamento insieme a un terzo studente, non avevano mai creato problemi. Da ricostruire con esattezza, e lo stanno facendo gli investigatori, che aspettano di sentire la vittima, che cosa abbia scatenato tanta violenza.