Accoltellato in centro: mai promesso niente

21 Giugno 2021

Il 57enne contesta quando dichiarato da Galdo: «Stesso carcere, ma non ci ho mai avuto a che fare»

PESCARA. Nessuna promessa economica al suo aggressore e con lui nessuna particolare conoscenza.
Il 57enne di Monza, I.C., vittima dell’accoltellamento, avvenuto mercoledì pomeriggio, in un palazzo di piazza Sacro Cuore respinge in toto la versione fornita da Mario Galdo, il 51enne rinchiuso in carcere con le accuse di tentata rapina aggravata e lesioni aggravate.
Attraverso il suo avvocato Giovanni Mangia, il 57enne, che sabato è stato dimesso dall’ospedale, in cui era stato ricoverato con 60 giorni di prognosi, conferma di aver trascorso con Galdo un periodo nello stesso carcere, ma di non averci avuto mai niente a che fare. Di averci parlato addirittura una sola volta e in quella unica occasione di non avergli promesso soldi o altro.
All’interno del carcere, invece, era nota la sua situazione economica, come nota anche fuori da quegli ambienti è la sua passione per gli orologi costosi.
Nei prossimi giorni, una volta terminato il periodo di isolamento fiduciario Covid, Galdo, che nella vicenda è indagato insieme ad altre due persone, sarà sentito dal gip Colantonio, il quale due giorni fa, alla luce dei gravi indizi di colpevolezza riscontrati e al pericolo di reiterazione del reato, ha convalidato l’arresto e disposto la custodia in carcere nei confronti del 51enne pescarese. (a.d.f.)
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