Accoltellato nel suo ristorante, un anno e mezzo all’aggressore

20 Settembre 2026

Arriva la condanna per il tunisino di 27 anni che a gennaio ha ferito il titolare della “Barcaccia”. In aula il pm Benigni stigmatizza la pericolosità della zona. La vittima: «Tutto è tornato come prima»

PESCARA. Una condanna a un anno e mezzo di reclusione, con il rito abbreviato e dunque con la riduzione di un terzo della pena, è quanto il gup Mariacarla Sacco ha inflitto al tunisino Rami Hammami, 27 anni, che il 24 gennaio del 2026 tentò di uccidere con un coltello il titolare del ristorante “La Barcaccia” in pieno centro cittadino. Almeno quella era la prima contestazione, poi derubricata dal pm Anna Benigni a seguito della relazione del medico legale che ha precisato che quei colpi non avrebbero raggiunto nessun organo vitale, anche se il primo fendente era diretto al collo della persona offesa che solo per un caso riuscì a pararlo e a evitare il peggio. Così, dal tentato omicidio si passò alle lesioni gravi.

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