Accoltellato per la casa popolare: è grave

31 Gennaio 2022

Il ferito, 58 anni, aveva richiesto l’alloggio subaffittato: colpito con 10 fendenti dall’inquilino che si è poi costituito in carcere

PESCARA. «Venite, fate presto, c’è mio zio in strada ferito, è stato accoltellato». È questa la telefonata arrivata ieri pomeriggio, poco dopo le 16, alle centrali operative del 118 e del 113 dal nipote di un 58enne pescarese, S.L.C., attualmente ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Chirurgia con un polmone perforato, un taglio sotto alla gola e altri al torace. In tutto, 10 coltellate infertegli, al culmine di una discussione avvenuta sul lungofiume nord, dall’inquilino a cui aveva subaffittato un alloggio popolare in zona Rancitelli. L’aggressore, un 55enne di origine romana, con precedenti di polizia risalenti a diversi anni fa, subito dopo si è costituito. Si è presentato nel carcere di San Donato, raccontando quello che aveva appena fatto. È stato quindi portato in questura, dove è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. In attesa dell’udienza di convalida, è stato posto ai domiciliari. Ai poliziotti della squadra volante, diretti da Paolo Robustelli, l’uomo ha consegnato anche il coltello con cui ha colpito per dieci volte la vittima. «È stato un attimo di nervosismo», ha detto, «non so cosa mi sia preso». In serata, alla presenza del suo legale, l’avvocato Luca Pellegrini, l’uomo è stato sentito dalla pm Marina Tommolini a cui ha spiegato i motivi del gesto e quelli che erano i rapporti con la vittima.
Alla base della vicenda, contrasti legati a una casa popolare di proprietà dell’Ater, intestata al 58enne. Stando a quanto riferito dall’aggressore nel corso dell’interrogatorio, un paio di anni fa l’alloggio gli sarebbe stato ceduto in cambio di pagamenti mensili.
Sull’appartamento c’era fra l’altro già una situazione di morosità. Ieri mattina, sempre stando al suo racconto, la vittima dipunto in bianco gli avrebbe detto che doveva lasciare la casa. Per lui, in condizioni economiche difficili, «un colpo al cuore». Così, per parlarne e chiarirsi, i due si sono dati appuntamento per il pomeriggio, alle 16, sul lungofiume, in zona via Valle Roveto. Il 55enne si è presentato in bicicletta mentre la vittima in auto. Ed è all’interno della vettura che è avvenuto l’accoltellamento. Fra i due la discussione si sarebbe fatta subito accesa e, al culmine, il 55enne ha estratto il coltello che aveva nel marsupio e ha iniziato a colpire la vittima. Una coltellata dopo l’altra al torace, al collo e all’addome. Quindi, è sceso dalla macchina e si è allontanato in sella alla bicicletta, mentre il 58enne, nonostante i tagli e le ferite anche piuttosto profonde, a stento si è diretto verso la sua abitazione di via Caduti per Servizio nel quartiere Fontanelle, dove ha chiesto aiuto. Arrivato sotto casa, ha chiamato il nipote dicendo di essere stato accoltellato e di chiamare subito il 118. Sul posto, nel giro di pochissimi minuti, sono arrivate un’ambulanza medicalizzata e tre pattuglie della squadra volante, che lo hanno soccorso e trasportato in ospedale in condizioni molto gravi. I danni principali li ha riportati al polmone. Nelle prossime ore sarà sottoposto a un intervento chirurgico.
Le indagini della squadra volante, supportate anche dalla squadra mobile diretta da Gianluca Di Frischia, sono scattate immediatamente. In poco tempo è stato ricostruito quanto accaduto e perché. Motivi su cui comunque sono ancora in corso accertamenti.
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