Accusata di tentato omicidio denuncia: investita da auto pirata

PESCARA. Salta l'udienza del processo a Daniela Lo Russo e a suo figlio, Michele Gruosso, accusati di aver tentato di uccidere il marito della donna (il suo secondo marito), somministrandogli a sua...
PESCARA. Salta l'udienza del processo a Daniela Lo Russo e a suo figlio, Michele Gruosso, accusati di aver tentato di uccidere il marito della donna (il suo secondo marito), somministrandogli a sua insaputa massicce dosi di Coumadin, un potente farmaco che blocca la coagulazione del sangue. Udienza importante perché i due dovevano sottoporsi all'interrogatorio del pm Rosangela Di Stefano. Ma in aula è arrivata la notizia che Lo Russo, mentre si stava recando in tribunale per l'udienza, era stata investita da un'auto pirata e ricoverata in ospedale. A mettere a conoscenza il magistrato di questo incidente, sarebbero stati i carabinieri intervenuti sul posto e che avrebbero raccolto le dichiarazioni della donna circa l'udienza in tribunale. Anche il figlio Gruosso risultava assente perché, saputo di quanto accaduto alla madre, è corso in ospedale così come il loro legale di fiducia. A questo punto, al collegio non è restato altro da fare che rinviare alla prossima udienza, già programmata, del 21 novembre. Lo Russo, anche nella precedente udienza era attesa in aula per l’interrogatorio, e anche in quella circostanza fece arrivare, tramite il suo legale, una certificazione di ricovero in ospedale: proprio la mattina dell'udienza era caduta in casa ed era stata costretta al ricovero. Circostanza confermata dagli accertamenti dell'autorità giudiziaria. Oltre a madre e figlio, sono imputati un intermediario che fece conoscere a Gruosso il colombiano che organizzò un'aggressione ai danni della vittima, l'imprenditore di Spoltore Antonio Di Tommaso. Un'aggressione con tanto di bastone non portata a termine per l’inattesa reazione dell'uomo. Secondo l'accusa il tutto sarebbe stato studiato a tavolino perché le lesioni interne che le bastonate avrebbero provocato nella parte offesa, insieme al farmaco che i due avrebbero somministrato da tempo al malcapitato, avrebbero portato all'omicidio perfetto. (m.cir.)

