Acqua, 8mila litri a disposizione Ma vanno in pochi a rifornirsi

19 Agosto 2021

Il primo giorno di approvvigionamenti: la gran parte dei pescaresi diserta la distribuzione nei palazzetti  E intanto l’Aca allarga il fronte delle chiusure: oggi rubinetti chiusi tra Villa del Fuoco e la zona di via Tirino  

PESCARA. L’acqua c’è nelle autobotti, ma in pochi la prelevano. Nel primo giorno, ieri, di apertura dei cancelli del Palarigopiano e Palaelettra dove Comune e Aca hanno fatto posizionare (in zone d’ombra, per proteggere il liquido) due cisterne, rispettivamente da 5mila e 3mila litri di acqua, pochissimi cittadini si sono presentati, tra le 8 e le 20, a riempire taniche e bottiglioni. Il servizio di accoglienza è stato predisposto dai volontari della Protezione civile.
L’iniziativa, «che proseguirà tutti i giorni sino alla fine dell’emergenza» ha annunciato il sindaco Carlo Masci, arriva dopo una lunga estate di proteste da parte dei pescaresi alle prese con i rubinetti a secco e nelle stesse ore in cui l’azienda acquedottistica rende noto l’ampliamento dell’emergenza idrica sul territorio pescarese, dal quartiere Villa del Fuoco a via Tirino. Nella sola giornata di oggi, dalle 22 alle 6, mancherà l’acqua alle utenze del quadrilatero che va dal tracciato ferroviario, fiume Pescara, via Tiburtina, fino a via Ombrone e zone limitrofe. Oltre al tratto di via Tirino e zone adiacenti, dall’incrocio di via Lago di Civita a via Lago Isoletta.
Con «il perdurare della crisi idrica e l’innalzamento delle temperature con conseguente carenza» dei flussi «nelle sorgenti e l’incremento dei consumi»: così l’Aca ha motivato, e comunicato, la nuova programmazione dei distacchi che vanno ad aggiungersi a quelli già calendarizzati fino a lunedì 23 agosto. E sono le chiusure programmate dalle 22 alle 6, riguardanti Colle Santo Spirito, via San Donato, Fontanelle-via Caduti per Servizio, via Ventre d’Oca. Mentre alle riduzioni, dalle 23 alle 6, sono interessati i Colli, da Colle Scorrano a Colle di Mezzo e relative traverse.
Alle 10.43, al Palarigopiano, Mariella Giustizia e la figlia Valentina, residenti a via Piana di Voltigno ai Colli, taniche in mano, hanno attinto 15 litri d’acqua dai tre rubinetti della botte posizionata su un piedistallo di cemento: «Dalle 18 di ieri (martedì) non abbiamo più un goccio d’acqua, siamo stati costretti a comprare la minerale per cucinare e pure l’autoclave è vuoto. Insopportabili questi disservizi con l’acqua che paghiamo cara». A presidiare la postazione di via Rigopiano, I “Volontari senza Frontiere” Giulia Valente e Marco Renzetti con il presidente Antonio De Simone che tra mattina e pomeriggio hanno accolto una quindicina di cittadini arrivati alla spicciolata con le tanichette e distribuito solo qualche centinaio di litri. Zero prelievi, in mattinata al Palaelettra, dove la cisterna è stata posta sotto un tunnel, a destra dell’ingresso del palazzetto dello sport. Il presidio è stato sorvegliato da Eduardo Maiello, volontario di Val Pescara Protezione civile.