«Acqua avvelenata, il Comune si costituisca parte civile»

13 Luglio 2014

MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano si costituisca parte civile nel processo ai vertici di Aca, Ato e Sian Asl per lo scandalo dell’acqua contaminata. È la richiesta ribadita e inoltra al a...

MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano si costituisca parte civile nel processo ai vertici di Aca, Ato e Sian Asl per lo scandalo dell’acqua contaminata. È la richiesta ribadita e inoltra al a sindaco Maragno da L’altracittà – Montesilvano, Cittadinanza attiva, beni comuni, ambiente e cultura.

Martedì comincerà al Tribunale di Pescara il secondo troncone giudiziario legato alla scoperta delle megadiscariche nel 2007, a Bussi sul Tirino. Si parla qui del processo a carico di Giorgio D’Ambrosio, ex presidente Ato; Bruno Catena, ex presidente Aca; Bartolomeo Di Giovanni, direttore generale Aca, Lorenzo Livello, direttore tecnico Aca, e l’ex responsabile Sian Asl di Pescara, Roberto Rongione, perché, secondo la procura, «concorrevano a somministrare per il consumo, immettendole nella rete acquedottistica, le acque destinate all’alimentazione umana emunte dai pozzi Sant’Angelo contaminate da sostanze altamente tossiche per la salute umana».

«Ad aprile» afferma l’Altracittà, «abbiamo protocollato la richiesta al commissario Maria Pia De Rosa, ribadiamo oggi al sindaco Maragno di deliberare la costituzione di parte civile del Comune. La salute dei cittadini viene prima di tutto».

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